Smog, allerta arancione a Pechino

Le autorità invitano a restare a casa le persone anziane e i bambini. Stesse misure precauzionali a Tientsin, dove scattano anche le targhe alterne. Mercoledì, grazie a un fronte d’aria fredda, nelle due megalopoli si dovrebbe tornare a respirare

immagine del centro di Pechino invaso dallo smog

A Pechino è stata diramata un’allerta arancione, colore che equivale al secondo livello di gravità dopo quello rosso, per l’inquinamento dell’aria. L’allarme smog va da oggi a mercoledì, quando è atteso un fronte d’aria fredda, che dovrebbe contribuire ad alleviare la situazione.

Come riferito dall’agenzia cinese Xinhua, le autorità hanno invitato bambini e anziani a rimanere in casa, mentre sulle strade è vietata la circolazione ai veicoli più inquinanti e agli automezzi che trasportano rifiuti e scarti edilizi. In base al piano d’emergenza, inoltre, alcune fabbriche devono ridurre la produzione e alcuni siti di costruzione sono tenuti a fermare i lavori.

Secondo il Centro nazionale per il monitoraggio ambientale della Cina, tra oggi e mercoledì la qualità dell’aria sarà ben oltre i livelli di guardia a Pechino e nella vicina Tientsin, nonché nella provincia dello Hebei che circonda le due municipalità.

Proprio a Tientsin, megalopoli sulla costa nordorientale cinese con oltre 15 milioni di abitanti, le autorità hanno imposto le targhe alterne per ridurre la presenza di auto sulle strade, e hanno ordinato alle fabbriche di dimezzare le emissioni inquinanti. Anche qui ai bambini e agli anziani è consigliato di stare al chiuso, mentre asili e scuole elementari devono annullare le attività all’aperto.