sabato 28 Novembre 2020

Sisma 2016, su 21 scuole da ricostruire 6 rimangono incompiute

Tra il 2016 e il 2017 gli eventi sismici che hanno devastato l’Italia centrale hanno purtroppo distrutto anche 21 scuole. La ricostruzione di questi edifici, che doveva essere completata entro l’anno scolastico 2017-2018, sta andando molto a rilento, come segnala l’Osservatorio nazionale sisma Fillea-Legambiente. Ad oggi su 21 scuole ne sono state ricostruite 15, di cui 4 grazie alle donazioni, 6 rimangono incompiute di cui 5 nelle Marche e una in Umbria. Ad Accumuli, nel Lazio, la scuola è stata finita ma l’edificio rimane inutilizzato. Motivo? A causa dei ritardi nella consegna, le famiglie hanno iscritto i figli altrove. Dunque sul fronte scuole, ancora cantieri aperti con lavori che procedono a rilento. Per l’Osservatorio Sisma occorre che si accelerino i lavori affinché nelle Marche e in Umbria si riescano a realizzare gli edifici che ancora mancano all’appello.

“La ricostruzione delle scuole – spiegano Legambiente e Fillea Cgil – deve essere tra le priorità per la rinascita delle aree colpite dagli eventi sismici, e ora anche dagli effetti della pandemia, per la funzione educativa e per il ruolo di coesione sociale e di animazione culturale che ricoprono all’interno di una comunità. Per questo non sono più ammessi ritardi, occorre accelerare in questa direzione anche per contrastare quelle disuguaglianze sociali in aumento a causa della crisi pandemica. Come sempre l’Osservatorio vigilerà affinché sia garantita una ricostruzione di qualità e innovativa, prestando particolare attenzione alla sicurezza antisismica e idrogeologica, perché le scuole devono poter essere il luogo più sicuro e punto di riferimento per tutta la popolazione in caso di calamità; sia garantita l’efficienza energetica, per migliorare la vivibilità degli spazi e diminuire i costi economici puntando alla Classe energetica massima e a un bilancio energetico attivo; il benessere e la salute di chi la frequenta, prevenendo l’inquinamento indoor causato dai materiali usati, dall’inquinamento acustico, dall’inquinamento elettromagnetico; il sistema della mobilità per raggiungere gli edifici; la qualità della progettazione degli spazi educativi”.

Marche

Per la Regione Marche su 13 edifici scolastici ne sono stati realizzati 8, di cui due donate. La scuola dell’infanzia Benedetto Costa (IC Leopardi) di Sarnano, donata dalla Regione Friuli Venezia Giulia, è stata inaugurata a settembre 2017. Sempre a Sarnano, a settembre di quest’anno è suonata la prima campanella nella nuova scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Leopardi realizzata dalla struttura commissariale con il contributo di 2 milioni di euro da parte dell’Ania. La scuola Don Petruio di Fabriano è stata inaugurata ad agosto 2018. La scuola dell’infanzia e primaria De Magistris di Caldarola, finanziata da Legacoop e Assofond, è stata inaugurata a febbraio 2019. La nuova scuola primaria P. Santini di Loro Piceno ha cominciato a ospitare gli studenti da settembre 2019. È stata finanziata con i fondi dell’ordinanza commissariale 14 e il contributo del Gruppo Unipol. A dicembre 2019 è stato inaugurato il Polo scolastico di Macerata che comprende 2 edifici scolastici che ospitano la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado E. Mestica e la scuola secondaria di primo grado D. Alighieri. All’inizio di questo anno scolastico è suonata finalmente la campanella per gli studenti della scuola secondaria di primo grado Don Bosco di Farelone.

Rimangono incompiute 5 scuole tra quelle previste nell’Ordinanza 14/2017. San Ginesio a quattro anni di distanza dal sisma, per un pateracchio italico, rimane senza scuole. A fine maggio del 2018 era stato inaugurato il cantiere del nuovo polo scolastico di San Ginesio, il cui edificio maggiore doveva ospitare il Liceo linguistico e il liceo delle scienze umane dell’IIS “A. Gentili” e gli indirizzi Arredo e forniture d’interni e Meccanica elettronica e automazione dell’IPSIA “R. Frau”. In una struttura separata doveva trovare spazio la Scuola dell’Infanzia e la Scuola primaria del capoluogo. A pochi giorni dall’avvio del cantiere, con appalto fatto, tutto viene fermato per un vincolo su cui la Soprintendenza ai beni culturali aveva dato parere negativo. I lavori per la ricostruzione dell’ITIS Divini di San Severino non sono stati ancora ultimati, a luglio scorso sono ripartiti i lavori di completamento con una nuova ditta dopo la rescissione per gravi inadempienze con la ditta aggiudicataria. Per la costruzione della nuova scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado Ugo Betti di Camerino i lavori non sono iniziati. Solo a marzo scorso sono state concluse le indagini archeologiche nel sito in cui si prevede di costruire la scuola, le cui risultanze sembrerebbero non inficiare l’avvio dei lavori. A Fermo le due scuole previste (la scuola secondaria di primo grado Fracassetti-Capodarco e la scuola secondaria di primo grado Betti) non sono state ancora ricostruite. Sono in corso i lavori di realizzazione dei nuovi laboratori dell’ITIS Montani.

Abruzzo

Nella Regione Abruzzo le due scuole previste dall’Ordinanza 14/2017 sono state ricostruite grazie alle donazioni. La scuola dell’infanzia e primaria San Giovanni Battista De La Salle a Tottea, Frazione di Crognaleto, è stata donata dalla Regione Emilia Romagna e inaugurata nel settembre del 2018. A gennaio 2020 è stata inaugurata la scuola Parrozzani di Isola Gran Sasso che ospita i ragazzi delle elementari e delle medie. La scuola è stata realizzata dalla Croce Rossa Italiana grazie al contributo di importanti donatori.

Lazio

Nel Lazio sono state ricostruite le due scuole previste nell’Ordinanza e inaugurate a luglio 2019. Ad Amatrice è stato ricostruito il Polo Scolastico Romolo Capranica che comprende il liceo scientifico sportivo internazionale, la scuola secondaria di primo grado e la primaria, il Convitto, la palestra, e la scuola dell’infanzia. La ricostruzione ha avuto un cospicuo contributo da parte della Ferrari. Anche la scuola dell’infanzia e primaria di Accumoli è stata inaugurata a luglio del 2019 ma rimane chiusa perché nel frattempo, a causa dei ritardi nella consegna, le famiglie hanno iscritto i figli altrove. Non è chiaro come verrà utilizzato l’edificio.

 Umbria

Nella Regione Umbria dei 4 edifici previsti dall’Ordinanza ne sono stati ricostruiti 3. La scuola secondaria di primo grado Carducci-Purgotti di Perugia è stata inaugurata solo a gennaio di quest’anno. La scuola secondaria di primo grado Carducci di Foligno e la Scuola primaria Località Bastardo di Giano dell’Umbria sono state inaugurate a settembre 2019. A Spoleto la Scuola secondaria di primo grado Dante Alighieri e la scuola dell’infanzia San Carlo/Prato Fiorito non sono state ancora ricostruite. Nel giugno 2019 il Comune di Spoleto e l’Ufficio Speciale della Ricostruzione Umbria (USR) hanno espresso la volontà di voler recedere dalla costruzione di nuovi edifici scolastici, per procedere al miglioramento sismico e adeguamento dei plessi scolastici esistenti. Nel mese di agosto di quest’anno il Commissario ha confermato che alla luce della richiesta del Comune e dell’USR, gli interventi saranno realizzati in alternativa alla precedente soluzione e troveranno nuova copertura finanziaria nell’Ordinanza di revisione del programma delle opere pubbliche.

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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