SilunaFest, appuntamento ad Acri dall’1 al 4 agosto

Per l’edizione di quest’anno verrà allestita una grande installazione di verde: 70 metri di lunghezza e 35 di larghezza per 58 nuove piante di pino laricio, disposte come il simbolo del Terzo Paradiso di Pistoletto

L'immagine dell'area in cui verrà allestita un'installazione al SilunaFest 2019

Dall’1 al 4 agosto torna ad Acri, in Calabria sulle montagne della Sila, il ‘SilunaFest’. Per la seconda edizione della manifestazione è stato rinnovato il gemellaggio con il Festival di Aliano La Luna e i Calanchi, ideato e promosso dal poeta Franco Arminio, ispiratore anche del SilunaFest. Ma non solo. Quest’anno il SilunaFest intreccia il tema del paese e del paesaggio a un progetto ancora più esteso, il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, un progetto-installazione presentato nel 2005 alla 51ª Biennale di Venezia. L’iniziativa, fortemente voluta dal direttore del SilunaFest Giacinto Le Pera, si concretizza in una grande installazione di verde: 70 metri di lunghezza e 35 di larghezza per 58 nuove piante di pino laricio, disposte come il simbolo del Terzo Paradiso di Pistoletto, che incontra quello della Sila, il pino laricio, su una radura a 1.200 metri di altitudine, in un’opera permanente promossa dall’Associazione Siluna.

Con questo spirito il SilunaFest conferma l’obiettivo di voler arricchire ogni anno il proprio programma di contenuti e proposte che possano rilanciare l’economia locale, partendo da un approccio culturale ed emozionale, configurando il festival come un momento di aggregazione imprescindibile nel vissuto della comunità-paesaggio.

“La questione dei paesi, sempre più soli e ripiegati su loro stessi – commenta Giacinto Le Pera – si affronta con una politica mirata e con la brama incalzante di valorizzarli attraverso la riscoperta: l’intera kermesse ha tale mission. La musica, la poesia, l’arte tout court trasformeranno Acri in un grande teatro a cielo aperto, sul cui palcoscenico il vero protagonista non sarà però il borgo, la sua bellezza e i suoi ritmi lenti, bensì il terzo cerchio: la comunità”

Tante le altre. attività in programma: da Franco Arminio che apre il festival dialogando assieme a cinque sindaci di piccoli borghi arbereshe del cosentino sul tema spopolamento, alla Capitale Europea della Cultura che porta ad Acri una video-installazione sulla questione aree interne e che fa ufficialmente parte del programma Matera 2019. Molti gli artisti invitati e che arrivano da ogni parte d’Italia oltre che dalla stessa Calabria.