L’attivista svedese Greta Thunberg ha aperto i lavori al Forum economico mondiale a Davos nel panel ‘Forging a sustainable path towards a common future’. “Nessuno se lo sarebbe aspettato, c’è una maggiore consapevolezza e il cambiamento climatico è diventato un tema ‘caldo’. Ma da un altro punto di vista non è stato fatto nulla, le emissioni di CO2 non sono state ridotte ed è questo il nostro obiettivo”. Greta ha promesso che “questo è solo l’ inizio” e ha auspicato che “si inizi ad ascoltare la scienza e si inizi a considerare la crisi per quello che è”.
Il cinquantesimo compleanno di Davos avviene all’ insegna del cambiamento climatico, con una partecipazione di attivisti senza precedenti. E la giovane svedese, arrivata ieri con una marcia da Landquart accompagnata da ambientalisti locali, è affiancata a Davos da una decina di coetanei impegnati sul fronte del clima.
Alle 11:30, sarà il presidente Usa Donald Trump, in arrivo dagli Usa a Zurigo e poi in trasferimento in elicottero, a rivolgersi all’ audience globale di Davos con il suo ‘special address’. “Le persone muoiono a causa del cambiamento climatico e anche una sola frazione di grado centigrado di riscaldamento è importante. Ma non credo di aver mai visto un solo media comunicarlo, so che non volete dirlo”, ha affermato ancora Greta. “Ma io continuerò a ripeterlo finché voi non lo scriverete”, ha avvertito Greta. Al panel sul clima partecipano anche Salvador Gómez-Colón, che ha raccolto i fondi per l’uragano Maria che ha devastato Portorico nel 2017, Natasha Mwansa, attivista zambiana per i diritti delle ragazze e delle donne, e Autumn Peltier, la “guerriera dell’acqua” canadese, membro della Prima Nazione di Wikwemikong.






