Sergio Pirozzi indagato per crollo palazzina Amatrice

Nell’inchiesta, oltre al sindaco, altre sette persone, tra progettisti, tecnici e dirigenti del Genio Civile di Rieti. La Procura contesta i reati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose

09/03/2017, Amatrice(RI) - Il centro di Amatrice dopo quasi 7 mesi dal terremoto che ha colpito il centro Italia.
Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla procura di Rieti per il crollo di una delle tre palazzine di piazza Sagnotti in seguito al sisma del 24 agosto 2016. Nel crollo delle palazzine di piazza Sagnotti persero la vita 19 persone. Nell’inchiesta sul crollo della palazzina di piazza Sagnotti ad Amatrice, oltre il sindaco Sergio Pirozzi, risultano indagati anche il geometra Ivo Carloni, in qualità di progettista e di direttore dei lavori, quattro tra tecnici e dirigenti del Genio Civile di Rieti, Giovanni Conti, Valerio Lucarelli, Maurizio Scacchi e Maurizio Peron, il comandate della Polizia Municipale di Amatrice, Gianfranco Salvatore, e il responsabile dell’Ufficio tecnico dello stesso Comune, Virna Chiaretti. A tutti, nell’avviso di conclusione delle indagini notificatogli oggi, la Procura di Rieti contesta i reati di disastro colposo, omicidio colposo e lesioni personali colpose.

 

PIROZZI: “SONO ESTRANEO AI FATTI”
“Sono estraneo rispetto ai fatti contestati” ma “mi preme osservare che tale atto mi è stato notificato casualmente a 22 giorni da una importante tornata elettorale che mi vede coinvolto in prima persona: le elezioni regionali del Lazio del prossimo 4 marzo”. Ha commentato così in una nota Sergio Pirozzi la notifica dell’avviso di conclusione indagini che lo vede indagato per il crollo di una palazzina dopo il terremoto di Amatrice.
“Alle ore 7:30 di questa mattina, mi è stato notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari dagli agenti della polizia giudiziaria della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti – spiega Pirozzi in una nota – Risulto attualmente coindagato in una vicenda, risalente al 2009, in merito alla quale evidenzio, sin d’ora, la mia estraneità”. “Mi addolora profondamente essere coinvolto in un procedimento scaturito a seguito della morte di tanti cari amici derivante da una ordinanza del Sindaco che mi aveva preceduto e dalla tempistica con cui la Procura ha inteso intervenire in questo caso – conclude Pirozzi – E non in altri”.

DECARO (ANCI): “BASTA SINDACI BERSAGLIO”

“È il momento, di dire basta: non è possibile che il sindaco, solo perché è il terminale più esposto delle istituzioni democratiche, quello che i cittadini conoscono direttamente e al quale affidano le loro preoccupazioni più serie nei momenti più gravi, diventi personalmente bersaglio, sia colui che, personalmente, risponde per gli effetti di qualsiasi calamità. A Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, va la mia sincera solidarietà e quella dei Comuni”. Lo dichiara il sindaco di Bari e presidente dell’Anci, Antonio Decaro.

 

Ultimo aggiornamento ore 17,25 del 9 febbraio 2018
Secondo aggiornamento ore 14,25 del 9 febbraio 2018

Articolo pubblicato alle ore 13,30 del 9 febbraio 2018