Sequestrato un centro commerciale autorizzato accanto all’aeroporto di Parma

Nonostante il regolamento ENAC vieti di costruire troppo vicino agli aeroporti, il Comune ha autorizzato 300 mila metri quadri ora sotto sequestro. Leggi anche: La reazione di Legambiente / La nostra Inchiesta: aeroporti a perdere / Intervista a Roberto Zucchetti

Sequestrato Un Centro Commerciale Autorizzato Accanto All'aeroporto Di Parma

“Nella mattinata odierna, in esecuzione di un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma in cui si ipotizza il reato di abuso d’ufficio, Ufficiali di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza di Parma hanno sottoposto a vincolo di cautelare l’area di cantiere, paria a circa 300 mila mq, del costruendo centro commerciale denominato Parma Urban District adiacente all’aeroporto Giuseppe Verdi“. Questo è l’incipit del comunicato emesso ieri dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Parma, dopo aver messo i sigilli alla zona su cui sarebbe dovuto sorgere l’enorme centro commerciale. Perché? Semplice: si tratta di un’area sottoposta a vincolo aeroportuale secondo il Codice della navigazione e il regolamento ENAC. Troppo vicina all’aeroporto per risultare sicura: eppure i lavori erano già stati avviati, senza curarsi del fatto che migliaia di persone sarebbero state messe a rischio da una struttura troppo vicina alle piste di atterraggio. I permessi sono stati rilasciati dal Comune di Parma tra ottobre 2017 e gennaio 2018, senza tener conto del regolamento dell’aviazione civile aggiornato nel lontano 2011. Usando strumenti urbanistici obsoleti, tre esponenti del Comune hanno dato la possibilità di edificare ai costruttori. I nomi non sono ancora resi noti, ma l’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi è il primo a venire allo scoperto: “Sono stato raggiunto da un avviso di garanzia nel quale mi si contesta il mancato piano di adeguamento del piano sicurezza dell’Aeroporto Giuseppe Verdi di Parma, rispetto alla costruzione del Mall di Baganzola. Mi contestano un abuso d’ufficio. Per chi mi conosce sa quanto in questi anni abbia messo anima e corpo per Parma, lavorando con piena onestà e trasparenza e nel rispetto delle normative. Purtroppo l’amministratore pubblico, sindaco o assessore, cammina ogni santo giorno su cocci di bottiglia. Un mestiere complesso ma carico di soddisfazioni”.

A sua difesa si schiera il sindaco Pizzarotti: “All’assessore Alinovi rinnovo la mia fiducia, la mia stima e la mia solidarietà: è una persona che con grande passione e impegno ha sempre lavorato al servizio dei suoi concittadini e di Parma, mattino, pomeriggio e sera. Grazie a lui e alla sua inossidabile tenacia Parma ha risolto tanti, tantissimi problemi”. E poi sul mall di Baganzola (questo il nome del centro commerciale): “Questa Giunta non l’ha mai voluto e mai lo ha nascosto, è una delle tante eredità che parte da un lontano 2006, e che oggi affrontiamo con pragmatismo. Come abbiamo sempre fatto “.