Sentinelle col pungiglione

Seicento apicoltori con oltre 65mila alveari in tutta Italia. L’impegno di Conapi a salvaguardia di una specie preziosa e sensibile

diego pagani

L’apicoltura è una particolarissima forma di allevamento poiché non prevede mai, nella corretta pratica, la sofferenza animale. Le api non si addomesticano e vivono in modo simbiotico con l’ambiente: se il loro contesto di vita è pulito stanno bene, se il clima è buono le produzioni sono abbondanti. L’apicoltore può solo osservarle accompagnarle in luoghi ricchi di abbondanti fioriture, sorvegliare che nulla alteri la loro straordinaria capacità di organizzarsi, attento a cogliere in tempo i segnali di sofferenza e di malessere. «Di più non si può fare, se non sorprendersi, ogni volta, per la capacità di questi insetti di perseguire l’obiettivo principale: salvare la famiglia e costruire il futuro comune, giorno dopo giorno, insieme» spiega Diego Pagani, apicoltore e presidente del Consorzio nazionale apicoltori che rappresenta oltre 600 allevatori impegnati nel realizzare un’apicoltura di qualità con oltre 65.000 alveari dal Piemonte alla Sicilia. Quasi la metà dei soci ha intrapreso peraltro la strada del bio, facendo di Conapi, il Consorzio nazionale apicoltori, il più importante produttore di miele biologico in Italia. «Mai come in questo momento le api sono davvero sentinelle dell’ambiente, in grado di dirci che il pianeta sta male – riprende Pagani – Si stima che durante gli ultimi vent’anni il patrimonio apistico mondiale sia dimezzato e la causa principale risiede nel massiccio uso di pesticidi che ha raggiunto livelli inaccettabili».

Ape

Ma se le api muoiono, l’umanità non sta meglio. La funzione d’impollinatrici delle api è fondamentale per mantenere circa il 70% delle specie vegetali commestibili e il miele rappresenta una parte minima delle ricadute che l’apicoltura ha sull’economia globale: si calcola che una sola arnia contribuisca ad un incremento produttivo delle coltura agricole stimato in circa 1.200 euro l’anno. Per questo Conapi promuove un’apicoltura sana, che offra una ricca gamma di mieli rappresentativi delle peculiarità e tipicità regionali. L’intera filiera si commercializza infine attraverso il marchio Mielizia. «Siamo in prima linea nella battaglia per proteggere le api dall’uso di sostanze nocive, difendendo quindi l’agricoltura pulita, l’ambiente con la sua biodiversità e il diritto di mangiare prodotti sani». (Stefania Marchitelli)