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Selfie di successo

 

Premio Radical Green

Per affrontare le sfide che abbiamo davanti, a partire dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu, bisogna mobilitare le nostre migliori energie e talenti. L’Italia in 10 Selfie di Symbola scatta dieci istantanee per mettere in luce i primati della nostra competitività sui mercati mondiali, indicando i driver della qualità (ambiente, design, cultura) e osservando le performance eccellenti dei singoli settori del made in Italy.

L’Italia è leader in Europa per uso efficiente di risorse nei processi produttivi. A parità di prodotto le imprese made in Italy consumano meno energia: con 13,7 tonnellate equivalenti di petrolio per milione di euro prodotto, tra i Big5 Ue solo le imprese della Gran Bretagna (cha ha però un’economia più legata alla finanza) fanno meglio (8,3 Tep). Riguardo all’impiego di materia prima per unità di prodotto, la penisola si posiziona seconda ancora una volta dietro al Regno Unito (223,4 tonnellate per milione di euro di output), con un utilizzo di 256,3 tonnellate di materia per milione di euro.

Alla green economy si devono in Italia già 2 milioni e 964mila green jobs (ultimo dato disponibile, anno 2016), ossia lavoratori che applicano competenze “verdi”: il 13,1% dell’occupazione complessiva nazionale. Nel 2017 sono state previste quasi 320mila nuove assunzioni di green jobs. Nelle aree aziendali della progettazione e della ricerca e sviluppo è green quasi il 60% delle figure professionali: conferma del fatto che l’innovazione costituisce un tratto fondamentale della green economy.

C’è insomma un Paese fatto di tante imprese, comunità, persone, associazioni, istituzioni accomunate dall’ambizione e dalla sfida della qualità. Che sposa tradizioni antiche e nuove tecnologie, ricerca, digitale e artigianato, che tiene insieme cultura, green economy, competitività. È l’Italia che fa l’Italia. Che guarda a un nuovo modello di economia più a misura d’uomo, che assomiglia a quello tratteggiato da Papa Francesco nella Laudato Si’.

Ermete Realacci
Presidente onorario di Legambiente

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