domenica, Novembre 1, 2020

Secondo Youth Climate Meeting: spazio ai giovani per affrontare la crisi climatica

di SERENA CARPENTIERI, Vicedirettrice di Legambiente e
MATTIA LOLLI, Responsabile volontariato di Legambiente

Più che un’assemblea, il secondo Youth Climate Meeting di Legambiente è stato un gigantesco laboratorio di idee a cielo aperto.  150 giovanissimi volontarie e volontari arrivati da tutta Italia con il desiderio di confrontarsi, formarsi, discutere idee e proposte per fronteggiare la crisi climatica, per rinnovare e rendere più incisiva la mobilitazione e per affinare la nuova strategia per ampliare il coinvolgimento e la partecipazione di altri giovani al nostro movimento.

È stata una bella sfida organizzativa poter realizzare, in carne e ossa, un’assemblea che prepariamo da mesi. E siamo molto contenti di esserci riusciti, nel pieno rispetto delle normative anti Covid e grazie alla rigorosa responsabilità di tutti i giovani che hanno partecipato. Il distanziamento sociale non ha per nulla scalfito l’energia, la passione, la determinazione (e neanche il divertimento!).

Abbiamo trattato temi complessi e cruciali come l’emergenza climatica e la decarbonizzazione, analizzando scenari, priorità politiche, strumenti e alleanze, anche grazie alla presenza di attivisti dei Fridays for Future. Ma, soprattutto, abbiamo dato vita a un percorso di costruzione collettiva di nuove proposte, grazie a 22 gruppi di lavoro e modalità di confronto orizzontali, non frontali e partecipative. Un lavoro avviato con Volontari per Natura, il progetto di citizen science tutto dedicato agli under 35 e poi proseguito, grazie al nostro Coordinamento nazionale Giovani, al Congresso Nazionale di Legambiente dove l’associazione ha accolto il tema dell’ampliamento della partecipazione e del protagonismo dei giovani come una delle 5 sfide programmatiche su cui stiamo lavorando e lavoreremo nei prossimi anni.

Tra i temi discussi c’è stato anche il coinvolgimento dei cittadini, in particolare giovani, su progetti di economia civile e circolare in attività proposte all’interno dei Ri-Hub, poli territoriali istituiti da Legambiente in 16 territori da nord a sud del Paese grazie al progetto ECCO – Economie Circolari di Comunità.

Una grande soddisfazione iniziare a vedere i primi risultati. Nel primo Youth Climate Meeting che organizzammo a giugno 2019, grazie ai nostri giovani attivisti abbiamo strutturato la nostra nuova campagna contro la crisi climatica, Change Climate Change.  Si sono riuniti decine di gruppi giovani a livello regionale, è nato il Coordinamento nazionale Giovani, abbiamo dato il benvenuto a nuovi circoli universitari, abbiamo messo le basi per rafforzare l’associazione, il volontariato, la nostra mobilitazione sul campo. E oggi, dopo questa fantastica 3 giorni, siamo pronti a presentare alla prossima Assemblea di tutti i Circoli di Legambiente le proposte emerse e un piano per offrire nuove opportunità di partecipazione a chi vorrà impegnarsi attivamente al nostro fianco.
Dobbiamo ringraziare i giovani e un inedito movimento internazionale se oggi la principale emergenza ambientale globale, quella dei mutamenti climatici, è uscita dalla nicchia e ha avviato un profondo processo di sensibilizzazione e consapevolezza. Abbiamo sempre nutrito la speranza che i giovani salveranno il mondo. Oggi, a due anni dall’inizio di questo percorso con i giovani di Legambiente, abbiamo l’orgoglio e la convinzione che il contributo che queste nuove energie è sempre più essenziale e strategico, oggi e domani.
Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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