venerdì 24 Settembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Sea Shepherd denuncia pesca a strascico in Danimarca

nave da pattugliamento MV Emanuel BronnerDal 16 gennaio al 6 aprile, i volontari e i biologi di Sea Shepherd hanno condotto delle ricerche nel “Sound” (conosciuto localmente come Öresund or Øresund) a bordo della nave da pattugliamento MV Emanuel Bronner, per studiare il fondale marino in cerca di prove sui danni provocati dai pescherecci a strascico. I biologi hanno prelevato campioni di suolo e di acqua e hanno effettuato una scansione del fondale che mostra segni evidenti della pesca illegale a strascico (vedi foto) con 6 tracce di reti a strascico in un solo tratto lungo 1 km. I sub di Sea Shepherd hanno inoltre ritrovato merluzzi e focene comuni morti intrappolati nelle reti fantasma abbandonate nel Sound.

Il divieto di pesca a strascico, in vigore da oltre 80 anni, ha consentito a molte specie anche rare di fauna marina di prosperare nel Sound. Ma un’approfondita ricerca pubblicata dalla Fondazione Oceana nel 2016, aveva dimostrato che l’attuale protezione non era più sufficiente a proteggere questo unico e fragile ecosistema e aveva chiamato in causa i governi della Danimarca e della Svezia affinché stabilissero un’unica e transfrontaliera area marina protetta (MPA) attraverso l’intero Sound, che comprendesse l’attuale e minore area protetta nonché le aree non protette.        

Purtroppo Sea Shepherd è arrivata a stabilire che nulla è cambiato da allora. I pescherecci a strascico sono autorizzati nella zona nord del Sound, tranne a febbraio e a marzo, quando i merluzzi (specie minacciata) sono nel periodo di riproduzione. Ma anche queste restrizioni vengono ignorate dai pescherecci, come nel caso dell’imbarcazione danese colta in flagrante con le proprie reti in mare l’11 marzo. La mancanza di controllo, specialmente nel tratto di stretto di competenza danese, consente a questi pescherecci di poter operare impunemente, addirittura alla luce del giorno.

“Dal nostro arrivo in zona, la Guardia Costiera svedese ci ha intercettati due volte e contattati via radio numerose volte per identificarci – ha dichiarato il direttore di Sea Shepherd Scandinavia, Lukas Erichsen – Invece non abbiamo visto né sentito la Guardia Costiera o l’ente di controllo della pesca danesi nemmeno una volta. C’è una totale mancanza di controllo o addirittura di presenza delle autorità nell’area di competenza danese.”

Gli accertamenti effettuati da Sea Shepherd sono stati divulgati dalla stampa danese il 3 aprile, sollecitando il Ministro della Pesca a convocare una riunione del comitato di emergenza per il giorno successivo, dove il Partito Popolare Socialista Danese (Socialistik Folkeparti) ha risollevato la richiesta della Fondazione Oceana di creare un’area marina protetta per tutta l’area del Sound, bannando effettivamente e per tutto l’anno le attività di pesca a strascico. Il parlamento dibatterà questa questione il giorno 18 aprile.

“Abbiamo consegnato la nostra documentazione riguardante le attività illegali nel Sound all’Agenzia Danese di Ispezione sulla Pesca – ha dichiarato Erichsen – “Speriamo che finalmente colmino le lacune in quell’area ed inizino a monitorarla attivamente.”

 

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Sessant’anni fa la prima Marcia per la pace

Dal numero di settembreEra il 24 settembre 1961 quando Aldo Capitini organizzò l'appuntamento intorno al quale è cresciuto il movimento nonviolento italiano. Il nostro speciale con le voci dei protagonisti di ieri e di oggi: "Un mondo diverso è sempre possibile"

Sisma centro Italia, il turismo sostenibile rigenera i territori

Arriva il supporto solidale dei viaggiatori e della rete di host sostenibili di Fairbnb.coop, piattaforma che devolverà metà delle proprie commissioni sui soggiorni alla campagna di crowdfunding "Alleva la speranza +" di Legambiente e Enel

Cultura, il nuovo appuntamento con la Fondazione Treccani

La cultura ci salverà? Definizione, obiettivi, strategie per elaborare un modello di futuro possibile. L'evento si terrà in diretta streaming venerdì  24 settembre alle ore 17:00 sulla pagina Facebook della Fondazione

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Sisma centro Italia, il turismo sostenibile rigenera i territori

Arriva il supporto solidale dei viaggiatori e della rete di host sostenibili di Fairbnb.coop, piattaforma che devolverà metà delle proprie commissioni sui soggiorni alla campagna di crowdfunding "Alleva la speranza +" di Legambiente e Enel

Cultura, il nuovo appuntamento con la Fondazione Treccani

La cultura ci salverà? Definizione, obiettivi, strategie per elaborare un modello di futuro possibile. L'evento si terrà in diretta streaming venerdì  24 settembre alle ore 17:00 sulla pagina Facebook della Fondazione

In Italia è boom di tartarughe marine

In queste settimane la schiusa delle uova deposte nei nidi, cui segue l'ingresso dei piccoli in mare. Legambiente stima che quest'anno siano oltre 10 mila quelli con passaporto italiano

Benessere animale, le associazioni: “Etichettatura senza modifiche tradisce i consumatori”

La certificazione volontaria che deve essere votata in Conferenza Stato-Regioni garantirebbe priorità di accesso a fondi Pac e Pnrr. Ma senza modifiche sarebbe solo l’ennesimo regalo agli allevamenti intensivi. L’allarme degli ambientalisti

“The denial”, lo spot di Fridays for Future in occasione del 24 settembre

Il prossimo sciopero globale del clima è annunciato da un video dal carattere metaforico. Negare la crisi climatica è come correre verso un muro
Ridimensiona font
Contrasto