giovedì 25 Febbraio 2021

Acquista

Login

Registrati

Se riparte la scuola riparte il paese

La scuola è la grande protagonista della ripartenza in autunno del Paese. Sarà un banco di prova della nostra capacità di tenere assieme sicurezza sanitaria e restituzione di qualità e un’importante infrastruttura per la tenuta della coesione sociale. Nel momento in cui con la pandemia ne abbiamo capito l’importanza, abbiamo anche colto limiti e potenzialità al centro ora di un dibattito ricco di spunti. Molti di questi, che approfondiamo e rilanciamo nella storia di copertina di questa rivista, probabilmente sono destinati a trasformarsi in mobilitazioni nelle prossime settimane.

Vanessa Pallucchi, vicepresidente Legambiente

La didattica a distanza ha fatto emergere le tante differenze che convivono nella scuola italiana: quella individuale, quella dell’origine familiare, quella territoriale. Queste differenze hanno generato disuguaglianze, andando nell’opposta direzione di quanto indicato nella Costituzione al principio di offrire pari opportunità ai cittadini, che è anche l’obiettivo ultimo verso il quale dobbiamo rigenerare il sistema scolastico ed educativo più in generale. Il problema degli investimenti non è solo economico e quantitativo, ma profondamente di merito qualitativo e va risolto cercando una risposta a una domanda mai formulata: “a quale modello di Paese si deve ispirare la nostra scuola?”. I mesi scorsi sono stati fucina di molte discussioni e riflessioni fra le tante componenti della società civile con la costruzione di piattaforme e reti ampie e trasversali. C’è stata anche la presa di coscienza della centralità del territorio e delle comunità per costruire un sistema educativo di prossimità, che al centro abbia dei patti di corresponsabilità, che chiamano fortemente in causa tutto il mondo del terzo settore. Ma questo non basta, se manca una regia nazionale da parte del governo.

La sfida in campo a breve termine è restituire tempi e spazi educativi e sociali ai quasi dieci milioni di minori che per troppo tempo ne sono stati privati. Ma la sfida a lungo termine è innalzare il livello civico e culturale dei cittadini, affinché abbiano le coordinate per orientarsi in un mondo sempre più complesso e incerto, dove l’antiscientismo e il negazionismo devono lasciare il posto a prese di coscienza e scelte responsabili.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Vanessa Pallucchihttps://www.lanuovaecologia.it
Presidente nazionale di Legambiente Scuola e Formazione e vicepresidente nazionale di Legambiente

Articoli correlati

Nasce l’Osservatorio indipendente sul Piano nazionale di ripresa e resilienza

A lanciare l'iniziativa sono un gruppo di organizzazioni della società civile che chiedono al Governo Draghi pieno coinvolgimento nella definizione del Pnrr. Tra queste c'è anche Legambiente

Cambiamenti climatici, in Europa ogni anno danni per 12 miliardi di euro

La cifra potrebbe aumentare addirittura a 170 miliardi nel caso in cui le temperature dovessero aumentare ulteriormente. La Commissione Ue vara una strategia di adattamento con la creazione di un nuovo osservatorio sul clima e la salute

Ecoforum Basilicata 2021

Le sfide dell'economia circolare

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Volontariato in tempi di pandemia, le nuove proposte di Legambiente

Imprese e Terzo Settore insieme per la sostenibilità ambientale. Il 23 febbraio il 7° workshop: tutela dell'ambiente, valori sociali e solidarietà. Nasce la “carta d'identità del volontariato aziendale”

Emissioni, per raggiungere target Ue bisogna decarbonizzare caldaie e riscaldamenti

La campagna #Coolproducts con Legambiente e Kyoto Club: servono nuove etichette energetiche e target più ambiziosi già a partire dal 2023

Gli scienziati all’UE: “No alle gabbie negli allevamenti”

Più di 140 scienziati, tra cui la primatologa Jane Goodall, hanno firmato la lettera conto le gabbie indirizzata alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen

Cobalto in Congo, mai più schiavi delle risorse

Buona parte del cobalto che alimenta i nostri pc portatili si trova in Repubblica Democratica del Congo, dove ieri sono stati uccisi il nostro ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Vittorio Iacovacci e il loro autista. Eppure il Paese rimane uno dei più poveri del pianeta

“Il mare è fonte di vita”. L’intervista a Nicola Sammarco, ideatore di Nicopò

La prima serie animata in cui l’entertainment incrocia i temi ambientali. Sullo sfondo Taranto, i fantasmi dell'Ilva e il sogno di cambiare la città
Ridimensiona font
Contrasto