martedì, Ottobre 20, 2020

Scuola plastic free

Scuola plastic free

di ANTONIO BIANCO

Educare le nuove generazioni a liberarsi dalla plastica. Succede a Biccari, piccolo borgo sui monti Dauni, in provincia di Foggia, tra i primi in Italia a introdurre la mensa scolastica plastic free. «È il nostro modo – afferma il sindaco Gianfilippo Mignogna – di aderire all’appello lanciato dal ministro Sergio Costa (#Iosonoambiente, ndr) per incentivare al massimo la raccolta differenziata e raggiungere un reale grado di sostenibilità, che sia capace di incidere sulle economie e sui comportamenti sociali».
Il servizio di mensa senza plastica è attivo da ottobre. I genitori degli alunni hanno sottoscritto con il Comune una sorta di gentlemen’s agreement verde: le famiglie ricevono un buono mensa giornaliero al costo di appena 1 euro, in cambio i bambini dovranno usare bicchieri e posate riutilizzabili, forniti dall’ente, al posto di quelli monouso. L’ecopatto prevede anche l’introduzione di piatti biodegradabili, destinati alla compostiera di comunità di cui il paese è fornito, e l’uso di caraffe in vetro per bere l’acqua corrente di Biccari, che conserva gelosamente la gestione comunale del prezioso liquido. Gli obiettivi sono eliminare oltre 120mila pezzi di plastica, trasformare la mensa in una buona pratica per i ragazzi del paese, far risparmiare le famiglie e ottenere una riduzione significativa dei rifiuti maggiormente responsabili dell’inquinamento ambientale.
Il progetto, approvato dalla giunta comunale ad agosto scorso e presto al centro di un progetto di ricerca dell’università degli studi di Foggia, si basa sui numeri dell’anno scolastico 2017/2018, dove i pasti distribuiti a 130 scolari sono stati circa 18.500, per una spesa a carico delle famiglie di 39.000 euro. Secondo gli amministratori locali, nel caso tutti gli alunni dovessero aderire alla tariffa agevolata, il Comune dovrà sobbarcarsi sul bilancio circa 20.748 euro. Non poco per un piccolo borgo di 2.700 abitanti. «Parte della copertura finanziaria – spiega Mignogna, vero motore di questa piccola rivoluzione ecologica – si avrà dai finanziamenti regionali e dall’abbattimento dei costi di conferimento dei rifiuti, che finora andavano nell’indifferenziata».
Detta così sembra semplice. «Ma non lo è – continua il sindaco – Siamo in una fase sperimentale, a fine anno scolastico faremo un resoconto dei costi e benefici, per capire effettivamente quali risorse mettere in bilancio. È chiaro che i calcoli andranno fatti in base ai pasti effettivamente erogati, alle famiglie aderenti e ai risparmi conseguiti».
Con la mensa plastic free, Biccari si conferma Comune virtuoso. Pochi anni fa ha aperto l’innovativo “negozio dei rifiuti” (ecobuoni in cambio di raccolta differenziata), aderisce alla rete delle Città libere dai pesticidi, si è dotato di una compostiera di prossimità, ha installato raccoglitori per le deiezioni canine, degli oli esausti e degli indumenti usati. Iniziative che gli hanno fatto ottenere riconoscimenti da Legambiente e dall’Associazione comuni virtuosi.l

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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