Il Coronavirus minaccia la sopravvivenza delle grandi scimmie

Serve un’azione urgente per impedire il contagio di gorilla selvatici, scimpanzé, bonobo e oranghi. L’appello in una lettera inviata da un gruppo di scienziati alla rivista Nature / Coronavirus e attività umane, Unep: “La pandemia è un avvertimento della natura”

oranghi

Un’azione urgente per salvare le grandi scimmie dalla minaccia rappresentata dall’emergenza Coronavirus. A lanciare l’appello è un gruppo di scienziati tramite una lettera inviata alla rivista scientifica Nature. Una richiesta motivata dal fatto che le malattie infettive come l’influenza Covid-19 è una delle prime tre minacce per la sopravvivenza di gorilla selvatici (Africa), scimpanzé (Africa), bonobo (Africa) e oranghi (sud-est asiatico) insieme alla perdita dei rispettivi habitat e al bracconaggio.

In passato diverse ricerche hanno già dimostrato che gli scimpanzé, ad esempio, possono contrarre il virus del raffreddore, mentre è certo che il virus Ebola abbia ucciso migliaia di scimpanzé e gorilla in Africa negli ultimi anni.

«Non sappiamo quale sia l’effetto del virus su queste specie e ciò significa che dobbiamo assumere le necessarie precauzioni e ridurre il rischio che possano contrarre il virus», ha affermato il professor Serge Wich dell’Università John Moores di Liverpool, tra i firmatari della lettera citato dalla BBC.

Per salvare questi animali secondo il professor Wich ora è più che mai necessario fermare il turismo nelle aree in cui vivono, allentare i programmi di reintroduzione e di ricerca e arrestare i progetti di infrastrutture e i piani di sfruttamento energetico in modo che gli esseri umani non entrino a stretto contatto con loro.

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