lunedì, Ottobre 26, 2020

Sarno invasa da fango e detriti

Almeno 250 persone sono state sfollate a Sarno a causa del maltempo che da ieri sta interessando il comune in provincia di Salerno con piogge abbondanti, smottamenti, frane, esondazioni, trombe d’aria e colate di fango. Le famiglie evacuate sono state trasferite momentaneamente in un centro di accoglienza allestito nella scuola Baccelli, o accolte da parenti e amici. Il Comune ha predisposto un servizio di sorveglianza delle case evacuate, per evitare azioni di sciacallaggio. Disagi si stanno registrando anche nei comuni limitrofi, da Nocera Inferiore ad Agri e Cava de’ Tirreni. Da questa notte protezione civile, forze dell’ordine, vigili del fuoco, polizia municipale, guardie ambientali, croce rossa e associazioni di volontariati sono all’opera per ripulire le strade dal fango e dai detriti.

Una situazione che ora dopo ora rischia di sfuggire sempre più di mano, degenerata in queste ore anche a causa dei ripetuti incendi verificatisi sulle alture intorno a Sarno poco più di una settimana fa.

A lanciare l’allarme su quanto sta avvenendo a Sarno è Legambiente Campania. “Il maltempo mette la Campania sotto acqua e fango – scrive sulla propria pagina Facebook il regionale dell’associazione ambientalista – Le allerte scattate in queste ore non possono non richiamare ad una riflessione sul rischio idrogeologico e le conseguenze del cambiamento climatico sempre più evidenti sul nostro territorio, in cui questi fattori spesso sono stati ignorati o sottovalutati e la prevenzione stenta a partire. È necessario recuperare anni di ritardi negli interventi. La dimensione dei problemi che vediamo nei territori legati alla fragilità idrogeologica della Campania aggravata dagli incendi, ad una pianificazione e ad una espansione urbanistica che spesso non ne tiene conto e a un clima che sta cambiando, è tale da obbligare a un cambio di strategia e di velocità degli interventi di messa in sicurezza dei territori e dei cittadini campani”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Elezioni Usa, Biden mette la questione climatica al centro della campagna elettorale

Una mossa inedita nelle presidenziali americane su cui il candidato democratico punta per sconfiggere il negazionista Trump. Ma nel suo Green new deal restano delle zone d'ombra, a cominciare dal sostegno al fracking per l'estrazione di gas e petrolio

Presentazione del terzo rapporto Osservatorio sisma Fillea e Legambiente

Il convegno online dell’Osservatorio nazionale per una ricostruzione di qualità

Obiettivo Sarno

Il lockdown gli aveva restituito trasparenza ma le acque del fiume campano, il più inquinato d’Europa, hanno ripreso a cambiare colore con la ripartenza delle attività industriali e agricole

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
20,901FollowersFollow

Gli ultimi articoli

Elezioni Usa, Biden mette la questione climatica al centro della campagna elettorale

Una mossa inedita nelle presidenziali americane su cui il candidato democratico punta per sconfiggere il negazionista Trump. Ma nel suo Green new deal restano delle zone d'ombra, a cominciare dal sostegno al fracking per l'estrazione di gas e petrolio

Presentazione del terzo rapporto Osservatorio sisma Fillea e Legambiente

Il convegno online dell’Osservatorio nazionale per una ricostruzione di qualità

Obiettivo Sarno

Il lockdown gli aveva restituito trasparenza ma le acque del fiume campano, il più inquinato d’Europa, hanno ripreso a cambiare colore con la ripartenza delle attività industriali e agricole

Alla sorgente dell’ispirazione

Ungaretti, Pasolini, Visconti, Mazzacurati, Rossellini, De Santis. Alcuni artisti che hanno narrato i fiumi o ambientato sui corsi d’acqua i loro capolavori

Roma, sul Tevere e sull’Aniene le barriere dei rifiuti

Due strutture sul Tevere e sull’Aniene raccolgono i rifiuti dall’acqua e ne cambiano la destinazione. Non più il mare aperto, ma percorsi virtuosi di economia circolare