Almeno 250 persone sono state sfollate a Sarno a causa del maltempo che da ieri sta interessando il comune in provincia di Salerno con piogge abbondanti, smottamenti, frane, esondazioni, trombe d’aria e colate di fango. Le famiglie evacuate sono state trasferite momentaneamente in un centro di accoglienza allestito nella scuola Baccelli, o accolte da parenti e amici. Il Comune ha predisposto un servizio di sorveglianza delle case evacuate, per evitare azioni di sciacallaggio. Disagi si stanno registrando anche nei comuni limitrofi, da Nocera Inferiore ad Agri e Cava de’ Tirreni. Da questa notte protezione civile, forze dell’ordine, vigili del fuoco, polizia municipale, guardie ambientali, croce rossa e associazioni di volontariati sono all’opera per ripulire le strade dal fango e dai detriti.
Una situazione che ora dopo ora rischia di sfuggire sempre più di mano, degenerata in queste ore anche a causa dei ripetuti incendi verificatisi sulle alture intorno a Sarno poco più di una settimana fa.
A lanciare l’allarme su quanto sta avvenendo a Sarno è Legambiente Campania. “Il maltempo mette la Campania sotto acqua e fango – scrive sulla propria pagina Facebook il regionale dell’associazione ambientalista – Le allerte scattate in queste ore non possono non richiamare ad una riflessione sul rischio idrogeologico e le conseguenze del cambiamento climatico sempre più evidenti sul nostro territorio, in cui questi fattori spesso sono stati ignorati o sottovalutati e la prevenzione stenta a partire. È necessario recuperare anni di ritardi negli interventi. La dimensione dei problemi che vediamo nei territori legati alla fragilità idrogeologica della Campania aggravata dagli incendi, ad una pianificazione e ad una espansione urbanistica che spesso non ne tiene conto e a un clima che sta cambiando, è tale da obbligare a un cambio di strategia e di velocità degli interventi di messa in sicurezza dei territori e dei cittadini campani”.


