In Sardegna istituito un Osservatorio permanente sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Firmato a Sassari un protocollo d’intesa tra Unicef Italia e la Procura della Repubblica. Nel 2018 in Sardegna il 17,3% delle famiglie ha vissuto in una situazione di povertà relativa, il 3% in più rispetto al 2017

Un momento della firma del protocollo per l'istituzione di un Osservatorio permanente sui minori

Firmato oggi nel Tribunale per i minorenni di Sassari un protocollo d’intesa tra Unicef Italia e la Procura della Repubblica per la costituzione dell’Osservatorio permanente sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il protocollo è stato firmato da Elena Maria Grazia Pitzorno, procuratore della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Sassari, e dal presidente di Unicef Italia Francesco Samengo.

L’Osservatorio è finanziato dalla Fondazione di Sardegna e prevede azioni di supporto nel territorio a cura dell’Unicef. Tra queste vi saranno attività di sensibilizzazione nelle scuole attraverso il Percorso dei diritti, l’apertura dello sportello ‘InformaBambino’ per l’ascolto delle difficoltà e delle esigenze primarie e un piano di azione che garantisca, sin dalla nascita, la tutela del minore. Scopo dell’organismo sarà dunque quello di contribuire a comprendere i bisogni dei bambini e degli adolescenti, con particolare attenzione a quelli più vulnerabili, e sostenere lo sviluppo delle loro potenzialità.

“La povertà è un problema che coinvolge tutti gli attori delle nostre società, in particolare le famiglie e soprattutto i bambini e gli adolescenti, i più vulnerabili – ha dichiarato il presidente di Unicef Italia Francesco Samengo – Nell’anno in cui celebriamo il trentennale della Convenzione sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, per noi dell’UNICEF è di particolare importanza l’istituzione di quest’osservatorio. Siamo certi che insieme con la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Sassari porteremo alla luce situazioni di maggiore difficoltà che vedono coinvolti in particolar modo i bambini e gli adolescenti e contribuiremo, anche attraverso lo svolgimento di diverse attività, al loro benessere”.

“La firma del Protocollo  rappresenta oggi  un momento di grande soddisfazione non solo perché sigilla una prassi virtuosa che già da tempo caratterizza il modus operandi della Procura per i Minorenni di Sassari in sinergia col Nido delle Cliniche universitarie ed in particolare con la dottoressa Sanna e con l’Unicef nell’ottica di adottare un piano di comportamento idoneo a garantire, fin dalla nascita, la tutela e salvaguardia dei diritti del bambino e della mamma se minorenne di qualsiasi nazionalità, ma anche perché ci  vede partecipi dell’istituzione, per la prima volta in Sardegna, di  un Osservatorio permanente sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – ha dichiarato Elena Maria Grazia Pitzorno, procuratore della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Sassari – Questo Osservatorio, servirà, tra l’altro, ad assicurare un percorso protetto oltreché per i bambini italiani in situazione di vulnerabilità, anche per quelli nati da donne migranti sbarcate in Italia e accolti nella provincia per scongiurare il rischio che molti di essi possano essere “invisibili” col rischio di divenire vittime di tratta”.

Secondo il rapporto Istat 2018, in Sardegna il 17,3% delle famiglie l’anno scorso viveva in una situazione di povertà relativa, con un incremento del 3% rispetto al 2017. L’Osservatorio, che avrà sede in Procura, sarà un valido strumento per raccogliere e analizzare dati e sostenere le istituzioni nel miglioramento delle condizioni dei minorenni, compresi anche i minorenni stranieri non accompagnati, che vivono in situazioni di disagio e di povertà economica ed educativa, vigilando sul rispetto dei loro diritti agendo su un’area che comprende le province del nord della regione.