Parte la stagione verde per i campeggi sardi

Legambiente e Faita Sardegna hanno firmato un accordo per collaborare sul tema dell’eco-sostenibilità e promuovere un turismo rispettoso dei territori

L'immagine dall'alto di una spiaggia ad Alghero

La stagione verde per i campeggi sardi è partita ufficialmente da Cagliari lo scorso 23 gennaio. Legambiente e Faita Sardegna, l’associazione che raggruppa ben 46 strutture turistiche all’aria aperta sull’isola,  hanno firmato un accordo per collaborare sul tema della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

In base all’intesa Legambiente si occuperà di assegnare l’etichetta Legambiente Turismo alle strutture che avranno rispettato il disciplinare fissato dall’associazione ambientalista in materia di rispetto dell’ambiente. Il disciplinare è composto di dieci punti che fissano una serie di critersi severi da rispettare nelle seguenti materie: gestione dei rifiuti, delle acque e delle risorse energetiche, accessibilità, acquisti ecosostenibili, mobilità e rumore, valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, alimentazione e gastronomia ed attività di educazione ambientale.

 

L'immagine dei loghi di Legambiente, Faita Sardegna e Sardegna green Camping

Soddisfazione per il raggiungimento dell’accordo Nicola Napolitano, presidente di Faita FederCamping Sardegna: “Per noi è una sfida importante, molte delle nostre strutture – ha dichiarato – sono situate in luoghi unici dal punto di vista ambientale e salvaguardare e migliorare il nostro ambiente naturale è una volontà di tutti i nostri associati. Siamo molto contenti di essere, a livello regionale, la prima organizzazione che sposa questi criteri e li promuove tra tutti gli associati, che già oggi pongono in essere molte di queste azioni a volte senza comprendere fino in fondo che oggi lavorare su questi argomenti ci rende più competitivi all’estero e più attrattivi per un turista sempre più orientato ad andare in strutture attente alle tematiche ambientali”.

Anche Legambiente è fiduciosa sui buoni risultati che produrrà questa nuova partnership. “Siamo orgogliosi di tenere a battesimo questa iniziativa – ha detto Sebastiano Venneri, responsabile nazionale di Legambiente Turismo – che vede Faita FederCamping Sardegna e Legambiente collaborare per migliorare le performance ambientali delle strutture turistiche all’aria aperta. È una scommessa che posiziona i campeggi sardi su un fronte avanzato che vede il turismo sempre più connesso e intrecciato con i temi della sostenibilità, un rapporto ormai indissolubile che premia economicamente coloro che hanno fatto questa scelta”.

“Questo protocollo conferma e consolida il rapporto virtuoso fra Legambiente e il mondo del turismo nella nostra regione – ha spiegato Annalisa Colombu, presidente di Legambiente Sardegna – un settore che si conferma attento, sensibile e disposto all’innovazione. Le strutture ricettive sostenibili, e i campeggi in particolare, sono i primi testimonial di un modo di fare turismo che tutela le risorse, sostiene l’economia circolare, valorizza l’autenticità. Rappresentano un alleato fondamentale dell’Associazione nella sua missione di orientamento degli stili di vacanza, con l’obiettivo finale di sostenere uno sviluppo locale duraturo e compatibile”.

“Oggi molti turisti sono alla ricerca di strutture ricettive attente all’ambiente. Come ha rilevato una ricerca condotta da Booking.com, lo scorso anno per ben il 46% dei viaggiatori fare una vacanza sostenibile significa alloggiare in una struttura eco-friendly e sono disposti a spendere anche il 5% in più per assicurarsi che il loro soggiorno abbia il minor impatto ambientale possibile – ha sottolineato, infine, Paola Fagioli, responsabile etichetta di Legambiente Turismo –. La stessa ricerca ha affermato però che il turista necessita di garanzie esterne, di marchi affidabili che dimostrino il reale impegno della struttura ricettiva: Legambiente Turismo rappresenta proprio questo”.