Tolta la scorta a Sandro Ruotolo, Legambiente: “Noi siamo con lui”

Il presidente dell’associazione Stefano Ciafani contro la decisione del Viminale: “Un forte abbraccio a un giornalista coraggioso e ‘hombre vertical’ contro mafie ed ecomafie”

Una fotografia del giornalista Sandro Ruotolo

Il presidente di Legambiente Stefano Ciafani ha espresso solidarietà a Sandro Ruotolo dopo la decisione del ministero dell’Interno di togliere la scorta al giornalista napoletano. 

Ruotolo era costretto a vivere sotto scorta dal 2015 a causa delle minacce ricevute dal boss dei casalesi Michele Zagaria. Ruotolo aveva condotto una serie di inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania e per questo era finito nel mirino del clan camorrista. 

“Un forte abbraccio da tutta Legambiente a Sandro Ruotolo, giornalista coraggioso e ‘hombre vertical’ contro mafie ed ecomafie – scrive il presidente Ciafani sul suo profilo Facebook -. Grazie anche alla sua intervista tv nella trasmissione di Michele Santoro rompemmo il silenzio sull’inabissimento in Senato del ddl sugli ecoreati (che durava da un anno) prima della volata finale verso l’approvazione della legge. Noi siamo con lui”. 

A sostegno di Sandro Ruotolo sono intervenuti esponenti del mondo politico e culturale. La Federazione nazionale stampa italiana ha chiesto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte di intervenire per rivedere la decisione.