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Salviamo Bovillae

Circo di Bovillae
Circo di Bovillae

Mentre in Parlamento ancora giace la proposta di legge per la tutela e la valorizzazione del paesaggio, l’Agro romano, uno dei luoghi più celebrati nei secoli da scrittori e viaggiatori, è sempre più preso d’assalto. Talvolta attraverso nuovi strumenti di programmazione urbanistica, altre dagli abusivisti, sempre molto attivi grazie alla distrazione delle istituzioni che dovrebbero vigilare sul territorio. Così, nonostante le richieste di Legambiente, sono rimaste fuori dal perimetro del Parco regionale dell’Appia Antica sia la località Divino Amore-Negroni che quella dell’antica Mugillae, ora Santa Maria delle Mole. Da anni inoltre l’abusivismo sta distruggendo il sito archeologico dell’antica Bovillae, oggi Frattocchie, dove sorgono i resti di un antico teatro e di un imponente circo fatto erigere da Tiberio per celebrare i Giochi funebri in onore dell’imperatore Augusto nel 16 d.C.

Il circo, che fra quelli dell’antica Roma risulta essere il terzo per dimensioni, è l’unico che ancora presenta i carceres, ossia gli archi che evidenziavano i punti di partenza dei cavalli per la corsa. In questo sito – nonostante un vincolo archeologico e paesaggistico di inedificabilità assoluta, risalente al 1967, “allargato” nel 2004 dal Codice dei beni culturali e recepito da tutti gli strumenti urbanistici vigenti sul territorio – si è arrivati a trasformare un gallinaio in una villa, le cui fondamenta potrebbero aver provocato un danno irreparabile alle strutture archeologiche sottostanti, che stando alla pianta degli scavi effettuati nel 1828 dall’Angelini, coincidono con l’edificio, dalla ricca pavimentazione in mosaico, dei Sodales Augustales (i sacerdoti di Augusto).

Per combattere quest’ultimo scempio, il circolo Legambiente Appia Sud – Il Riccio ha lanciato attraverso Change.org una petizione indirizzata al ministro Franceschini, al soprintendente per i Beni architettonici e paesaggistici della Provincia di Roma, Latina, Frosinone, Rieti e Viterbo e al soprintendente per i Beni archelogici del Lazio.

FIRMA LA PETIZIONE

Adriana Sperahttps://www.lanuovaecologia.it
Laureata in scienze politiche indirizzo economico. ha lavorato all'Istat. giornalista pubblicista nel 2004 è stata tra i fondatori del settimanale online "Il foglietto della ricerca". ha ricoperto incarichi istituzionali nei quali occupata di cultura. lavoro. scuola. ambiente. politiche sociali

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