Salva mare, Costa: l’Italia sarà leader

Intervista esclusiva al ministro dell’Ambiente che ha presentato il disegno di legge approvato oggi in consiglio dei ministri: “Tutte le tartarughe del Mediterraneo hanno plastica nello stomaco. Non è tollerabile”

Una fotografia del ministro dell'Ambiente Sergio Costa

Ministro Costa, oggi il consiglio dei ministri ha approvato il suo disegno di legge “Salva mare”. Adesso tocca al Parlamento approvarlo in via definitiva e poi dovranno essere approvati i decreti amministrativi, ci sono i tempi affinché l’estate 2019 sia ricordata come la prima estate fishing for litter?

Bisogna fare presto, come dico sempre “Non per domani, ma per ieri” quando stimolo i miei collaboratori. Sarebbe un bel traguardo partire con l’estate 2019 ma ricordiamoci che il mare ha bisogno delle nostre cure tutto l’anno, non solo in quei tre mesi in cui ci facciamo un tuffo. Tartarughe, uccelli marini, balene e delfini che scambiano la plastica per cibo muoiono per indigestione o soffocamento 365 giorni l’anno. Per questo dico che l’importante è partire e partire presto. Lo sa lei che tutte le specie di tartarughe marine presenti nel Mediterraneo presentano plastica nello stomaco? Non è tollerabile.

L’esperienze di fishing for litter, tra cui quella forse più importante in Toscana realizzata da Legambiente, Unicoop Firenze e Regione Toscana dimostrano che le quantità di rifiuti in mare sono notevoli, si è dato degli obiettivi quantitativi di raccolta da raggiungere nei prossimi anni?

L’esperienza toscana è molto interessante, perché siamo nel cuore dell’Arcipelago e del Santuario dei cetacei, e perché ha fatto scuola; adesso anche la Puglia ha fatto partire un progetto sperimentale. Al termine dei primi sei mesi di sperimentazione i pescatori (10 barche) hanno raccolto complessivamente oltre 18 quintali di rifiuti. Lascio immaginare cosa vuol dire questo numero che già spaventa se lo moltiplichiamo per tutto il Mediterraneo e tutte le marinerie.

Che tempi prevede per il disegno di legge di recepimento della Direttiva approvata recentemente dall’Europarlamento che vieta la plastica monouso dal 2021?

L’Italia, che è bagnata per due terzi dal mare, vuole essere leader nella soluzione: appena la Direttiva europea sulla plastica monouso sarà pubblicata, approveremo anche noi la legge per dire stop al monouso.

Lei ha portato in consiglio dei ministri una norma sulla plastica mai presentata, e sul tema della riduzione della plastica ha mostrato sensibilità fin dall’inizio del suo mandato dichiarando anche il suo ministero “plastic free”, quanto è importante il lavoro che hanno fatto le associazioni ambientaliste, oltre che la sua storia personale su questo fronte?

Io mi chiamo Costa e quindi non potevo che fare una legge per il mare come prima legge di questo ministero che, detto per inciso, erano un po’ di anni che non portava leggi all’approvazione del parlamento. Battute a parte, le associazioni ambientaliste sono fondamentali, fanno un lavoro di lobby, nel senso buono della parola, che è prezioso. So dell’impegno che ha profuso Legambiente per il bando a cotton fioc e microplastiche nei cosmetici, Marevivo per le Università plastic free e non solo, Greenpeace per la direttiva europea; il Wwf – che ho incontrato prima di partire per Nairobi per la riunione delle Nazioni Unite sull’ambiente – per un Trattato globale. Vedete, ognuno fa la sua parte e sta a fianco del ministero in questa battaglia, questo ci dà grande speranza di vincerla.

Nike