Plastica monouso, dopo l’Ue anche la Russia pensa al divieto

Annuncio a sorpresa del premier Medvedev che non ha escluso la discussione di un provvedimento legislativo simile a quello approvato dall’Unione Europea. Quello del Cremlino sembra però più un tentativo per placare le proteste contro lo sfruttamento industriale delle risorse del Lago Baikal

Un'immagine del premier russo Dmitry Medvedev

Dopo la direttiva con cui l’Unione europea ha messo al bando gli oggetti di plastica monouso dal 2021, un passo simile in questa direzione potrebbe preso essere fatto anche dalla Russia. Sarebbe certamente una sorpresa, considerato che la Russia è un Paese che non ha certo nella sua tradizione politica la tutela dell’ambiente. Eppure Mosca non escluderebbe affatto la possibilità di proibire gli oggetti di plastica monouso, in particolare piatti, posate e bicchieri.

Il premier Dmitry Medvedev (nella foto) ha dichiarato che in futuro – non indicando però alcuna data precisa – potrebbe essere discusso un provvedimento legislativo in questo senso. “L’Unione europea sta introducendo un bando agli oggetti monouso di plastica. Anche noi dovremmo considerare questo tema a livello legislativo a un certo punto – ha affermato Medvedev – La questione non può essere affrontata in altro modo”.

Ai più però quello del Cremlino sembra essere per il momento solo un tentativo di rispondere a parole alle proteste contro gli effetti delle discariche di rifiuti abusivi o contro lo sfruttamento industriale delle risorse del Lago Baikal.