Roma, la pista di Pietro nata da scarpe di gomma riciclate

Un metro quadrato è realizzato con 70 paia. Con un risparmio di 27mila dalla discarica. È dedicata al campione Pietro Mennea IL VIDEO

Pietro Mennea, la pista riciclata con le scarpe di gomma

“Ma chi ti credi di essere Pietro Mennea?” Qualcuno si ricorderà questa espressione canzonatoria usata per prendere in giro chi osava gareggiare nella corsa come fosse un campione. Un’espressione di linguaggio comune che narra la potenza di un uomo-leggenda, Pietro Mennea appunto, nato a Barletta e campione con record del mondo nei 200 metri alle Olimpiadi. Proprio in suo omaggio, celebrando il quarantesimo anniversario del suo record, è stata inaugurata al Foro Italico, a Roma, durante la Settimana europea dello sport, “La pista di Pietro”. “Una pista con una particolarità unica – spiega Paolo Masini cofondatore del progetto insieme a Nicolas Meletiou di Eso – perché realizzata con scarpe di gomma, riciclate.” Un metro quadrato della pista è realizzato con 70 paia di scarpe. “Ciò significa che con un’operazione del genere abbiamo risparmiato 27mila paia di scarpe dalla discarica” spiega Masini.

La pista di atletica di 60 metri ha tre corsie, è removibile ed itinerante. Terminata la Settimana europea dello sport, è pronta per intraprendere il suo cammino nelle scuole d’Italia con il suo messaggio che abbina il valore educativo dello sport all’importanza del riciclo per la salvaguardia dell’ambiente: può essere, infatti, adottata da scuole, impianti sportivi ed enti locali, anche in forma permanente.

La pista di Pietro è, infine, anche una “macchina del tempo”. Qui, infatti, i ragazzi potranno sfidare virtualmente il record italiano di Mennea sui 60 metri: durante la corsa di ogni atleta, le luci a led si accendono alla velocità del suo record di 6”68.  Alla fine della “gara virtuale” si riceverà un un attestato riportante il tempo di gara, firmato da Manuela Olivieri Mennea che ha donato, alla campagna di raccolta, le scarpe da corsa del marito. Sembra proprio un sogno per gli atleti “in erba”. D’altra parte anche Pietro da piccolo avrebbe voluto tanto vincere le Olimpiadi…