A Roma dal 14 al 20 settembre una settimana dedicata al teatro e all’arte sociale

L’iniziativa si chiama G.A.S. – Generare Arte Sociale e rientra nell’ambito del progetto Europeo Restore dedicato al riconoscimento della figura dell’operatore di teatro sociale. Gli appuntamenti in programma

Teatro San Carlino Roma

Dal 14 al 20 settembre parte G.A.S. (Generare Arte Sociale), il primo progetto Europeo Restore dedicato al riconoscimento della figura dell’operatore di teatro sociale, realizzato con il patrocinio di di Regione Lazio, Cnr, Inps, Unar e Ambasciate di Spagna e del Portogallo. Una settimana dedicata agli operatori e alle operatrici di teatro sociale, figure che aspettano da anni un riconoscimento nazionale e internazionale.

Gli appuntamenti al Teatro San Carlino a Villa Borghese

Il 14 settembre, alle 18, si terrà l’incontro Un ponte per (buone pratiche per le città). Il 15 settembre alle 18 Voci di donne (l’arte come strumento di mediazione socioculturale) con Angela Iantosca, scrittrice e giornalista, Gilberto Scaramuzzo, docente di UniRoma Tre, Silvia Vallerani del M.A.S.C. ETS., ed Elisa Ercoli di Differenza Donna. Il 16 settembre, alle 18, si parlerà di detenzione e rieducazione con Laura Andreini Salerno dell’Associazione La Ribalta – Centro Studi Enrico Maria Salerno, Gabriella Stramaccioni, Garante Detenuti Roma, Tiziana Bergamaschi, regista del Teatro Utile. Il  17 settembre alle 18 spazio ai bambini e ai giovani con Nunzia Bartolomei, vicepresidente dell’Ordine Assistenti Sociali, Fabrizio Molina dell’Associazione Nessun Luogo è lontano e con una delegazione della Comunità S. Patrignano. Il 18 settembre, infine, l’incontro “Diversi da chi?” sempre alle 18, con Elisabetta Proietti, giornalista di Redattore Sociale, Nino Pizza, regista della Compagnia Non Tanto Precisi, Daniela Alleruzzo dell’Associazione L’Arte nel Cuore, Suzana Slatovic e Simone Di Pascasio del Teatro Buffo, Giovanni Sansone, direttore del CenterIntegrato SuperAbile Inail, e Antonella Patete, coordinatrice della rivista SuperAbile Inail.

La presentazione del progetto Europeo Restore

Il 17 settembre, alle 12, alla sala stampa della Camera dei Deputati, verrà presentato RESTORE, il primo progetto dell’UE a occuparsi dello sviluppo della figura professionale di Operatori di teatro sociale, le cui competenze e abilità non sono ancora adeguatamente riconosciute nella maggior parte dei paesi europei. RESTORE (questo l’acronimo del progetto) significa: REcognition of the Social Theatre Operator as a professional to tackle the Risk of social Exclusion e mira a promuovere la cooperazione e lo scambio di buone pratiche a livello europeo nonché per aumentare le opportunità e l’occupabilità di professionisti che lavorano nel campo del teatro sociale e di comunità. Capofila del progetto è l’Associazione italiana Oltre Le Parole Onlus che da oltre 15 anni si occupa di formazione di Operatori di teatro nel Sociale in tutta la penisola con l’obiettivo di istruire professionisti che possano operare nei propri territori per l’integrazione sociale e utilizzando le arti-e il teatro in particolare- come strumento di espressività, relazione, conoscenza e benessere. Il progetto europeo coinvolge principalmente sei paesi europei: Italia, Irlanda, Polonia, Portogallo, Spagna e Slovenia A presentare il progetto ci sarà Pascal La Delfa, presidente dell’associazione Oltre le parole o.n.l.u.s. di Roma, capofila del progetto Restore, insieme all’onorevle Federico Mollicone, fondatore intergruppo parlamentare cultura e arte nazionale, al dottor Paolo Ciani della Regione Lazio, vicepresidente VII Commissione sanità e politiche sociali, e a Sergio Escobar, direttore teatrale, accademico e dirigente pubblico

Il convegno per operatori di teatro sociale

Il convegno si svolgerà il 19 e 20 settembre con workshop, tavoli di lavoro tematici e di confronto, approfondimenti e ospiti nazionali e internazionali. Il convegno è aperto e gratuito – previa registrazione dei partecipanti online – a tutti gli operatori di Teatro Sociale, docenti, studenti, assistenti sociali, psicologi, educatori e tutte le professioni che possono applicare il “gioco del teatro” nei rispettivi contesti lavorativi.

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