Riuso ecosolidale: ecco dove finisce il mobilio aziendale che non si butta

Il progetto, grazie alla collaborazione di BNL Gruppo BNP Paribas con Legambiente, che ha curato il “ricollocamento” dei beni, ha consentito di donare ad associazioni, organizzazioni di volontariato, scuole e altre realtà selezionate, beni aziendali in dismissione quali scrivanie, cassettiere, armadi e sedie

riuso Ecosolidale

Il prossimo 13 Aprile a Catania si terrà la cerimonia di premiazione della nona edizione della Settimana Europea per la riduzione dei Rifiuti (SERR) tenutasi in tutta Europa, dal 18 al 26 novembre 2017, che vede tra le azioni finaliste quella promossa da  BNL Gruppo BNP Paribas dedicata al riuso ecosolidale di mobili e arredi delle ex-sedi romane. Il progetto, grazie alla collaborazione con Legambiente, che ha curato il “ricollocamento” dei beni, ha consentito di donare ad associazioni, organizzazioni di volontariato, scuole e altre realtà selezionate, beni aziendali in dismissione quali scrivanie, cassettiere, armadi e sedie che i beneficiari hanno riutilizzato per allestire uffici, spazi ricreativi e aule “rigenerate”. L’iniziativa pilota ha dato il via a un filone che l’associazione ambientalista sta estendendo anche ad altre realtà imprenditoriali che dismettono, o dismetteranno, beni nuovamente utilizzabili concedendogli una nuova chance.

Abbiamo deciso di dare voce ad alcuni dei beneficiari per raccontare qual è stato l’impiego del mobilio ricevuto in donazione come per esempio l’Associazione La Nuova Arca, promotrice del progetto il Cammino, dedicato all’housing sociale, all’inclusione e all’inserimento lavorativo di  donne in situazione di elevata vulnerabilità sociale, già accolte in case famiglia romane o provenienti da situazioni di difficoltà e svantaggio.  “Questo percorso, ci spiega Salvatore Carbone, presidente della Cooperativa,  consiste nella realizzazione di cinque appartamenti di vita autonoma nella Casa, di un Laboratorio di trasformazione e l’allestimento di un agrishop per la vendita di prodotti agricoli. Un progetto che coinvolgerà i gruppi di acquisto solidale della Capitale e del Lazio e che offrirà lavoro e formazione a mamme che potranno così conciliare il loro ruolo con quello di imprenditrici nel campo dell’economia solidale”.
L’integrazione è anche l’obiettivo dell’associazione “Mio fratello è figlio unico”, altra realtà beneficiaria nata dall’unione tra famiglie con bambini e ragazzi autistici e operatori del settore, mossi dalla necessità di individuare spazi di confronto e sostegno grazie ai quali consentire il costante miglioramento della vita di chi, spesso, è costretto all’isolamento, non solo psichico. “Il mobilio ricevuto grazie al progetto Riuso Ecosolidale, racconta Alessandro Carella, presidente della Onlus, è stato impiegato per l’allestimento di uffici, il restyling di spazi comuni e la sistemazione di documenti istituzionali e materiale informativo”.
Anche il Comitato Bassa Sabina dell’Associazione Italiana della Croce Rossa, ente con sede a Passo Corese, che ha per scopo l’assistenza sanitaria e sociale, è tra i fruitori dell’operazione di riuso che ha consentito, come ci ha raccontato il responsabile Paolo Pezzotti, Presidente del Comitato Locale, di contribuire all’allestimento di una nuova sede operativa in fase di apertura. “Nello stesso luogo –  racconta Eleonora Di Felice, responsabile della segreteria – è inoltre attivo un Emporio Solidale nato per fornire supporto a persone in condizioni di marginalità sociale, grazie alla consegna di prodotti alimentari freschi e a lunga scadenza. Il desk che si trova oggi all’accoglienza è uno di quelli dismessi grazie all’operazione Riuso Ecosolidale”.

Per conoscere meglio le tre associazioni

Associazione La Nuova Arca
Mio fratello è figlio unico
Comitato Bassa Sabina dell’Associazione italiana Croce Rossa