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Ritorna il Riviera international film festival

Alla sua quinta edizione si terrò in sala dal 24 al 29 maggio al Cinema Ariston a Sestri Levante. In streaming sulla piattaforma Mymovies.it

Dieci documentari e una masterclass con al centro l’ambiente, in presenza e online: così il Riviera international film festival, giunto alla quinta edizione, si prepara a ripartire, in sala dal 24 al 29 maggio, al Cinema Ariston a Sestri Levante, e in streaming dal 20 maggio, sulla piattaforma MYmovies.it (con 7,99 euro sarà possibile fino al 30 maggio vedere tutti i film in gara).

Documentari: l’ambiente al centro

Dei documentari, tutti datati 2020 o 21, uno è italiano: A Riveder le Stelle, di Emanuele Caruso. Girato ad agosto 2019 nel Parco Nazionale di Val Grande, in Piemonte, il film racconta il cammino a piedi di sei persone in quella che è nota come la più grande area wilderness italiana. Realizzato utilizzando due telefoni cellulari e un piccolo drone alimentati a energia solare, il documentario è concepito come una lettera al futuro dell’umanità, attraverso la lente della crisi climatica. È  su questo che si interroga il regista, seguendo passo dopo passo i sei “viandanti d’eccezione”: tra loro ci sono gli attori Maya Sansa e Giuseppe Cederna. Con la partecipazione straordinaria del Dottor Franco Berrino.
Wood, una produzione austriaca, tedesca e romena, affronta il tema del traffico illegale di legname, dalla taiga siberiana agli sterminati boschi della Romania fino alla foresta primaria del Perù.
La regista canadese Jennifer Abbott, vincitrice del premio Sundance per la regia con The Corporation, con The Magnitude of All Things, dopo la morte della sorella a causa del cancro, disegna un parallelo tra il dolore per la sua perdita e la sofferenza del pianeta.
Nuclear forever affronta la questione ancora irrisolta della gestione dell’eredità del nucleare. La Germania si prefigge di abbandonare definitivamente entro il 2022 la produzione di energia dall’atomo. Ma l’eredità del nucleare – la bonifica dei siti e lo stoccaggio delle scorie radioattive – è un problema comune anche all’Italia, uscita dal nucleare nel 1987.
Il documentario norvegese Newtopia narra la ricerca di un mondo utopico del viaggiatore Audun Amundsen, che trova il senso della vita nella giungla indonesiana.
Meat the future tratta della carne prodotta in laboratorio senza macellazione animale, che cambierà il modo in cui pensiamo al cibo. L’allevamento di animali occupa quasi la metà della superficie terrestre e produce più gas serra di tutto il traffico veicolare del globo. Si stima che il consumo di carne possa raddoppiare entro il 2050. Questo sta sollecitando la ricerca di soluzioni meno impattanti per il pianeta come, appunto la “carne coltivata”, senza allevamenti e macellazione. Kingdoms of Fire, Ice & Fairytales è un’avventura in luoghi incontaminati. Le autrici esplorano tre territori diversissimi tra loro, capaci di suscitare stupore e meraviglia di fronte alla grandiosità e alla formidabile forza della natura: il parco di Yellowstone negli Stati Uniti, la Foresta Nera in Germania e la gelida Lapponia, all’estremo nord del Circolo Polare Artico, luoghi dove si può ancora percepire com’era la vita sulla Terra un milione di anni fa.
Envoy: Shark Cull è un film australiano che tratta del programma per controllare gli squali dei governi del Queensland e del New South Wales utilizzano metodi arcaici e dannosi, la cui efficacia è stata scientificamente smentita e che rappresentano una minaccia per una specie in grave pericolo e per tutto l’ecosistema marino.
Parla di mare anche Current Sea, thriller ambientale sul tentativo di difendere un’area marina protetta in Cambogia per combattere la pesca illegale. Infine Citizen Nobel narra di quando Jaques Dubochet, classe 1942, ha ricevuto nel 2017 il premio Nobel per la chimica e la sua vita è cambiata. Passato dall’anonimato alla celebrità, Dubochet cerca di mettere a frutto la sua influenza e le sue competenze al servizio delle generazioni future concentrandosi sul riscaldamento globale, i migranti e la condivisione universale dei progressi scientifici in campo medico.

Masterclass: occhio ai crimini ambientali

Andrea Crosta

Tra gli eventi del festival, sabato 29 maggio alle 11:30, ci sarà la masterclass di Andrea Crosta, che parlerà della funzione che documentari e film rivestono per portare all’attenzione del grande pubblico criticità e crimini ambientali di scottante emergenza. La masterclass fa parte degli appuntamenti che si terranno da venerdì a domenica, in piazza Giacomo Matteotti e in diretta streaming sulla pagina Facebook ufficiale del Festival. Crosta è fondatore della Earth League International, organizzazione ambientalista che annovera ex agenti della Cia e dell’FBI, attivi per decenni nella lotta a ISIS, al Qaeda e alle mafie italiana e russa. Nella masterclass, verranno portati gli esempi dei documentari The Ivory Game e Sea of Shadows (co-prodotti con Leonardo Di Caprio) che, con il loro successo, hanno permesso di raggiungere importanti risultati. Il primo ha spinto la Cina a mettere fuori legge il mercato dell’avorio. Il secondo ha spinto il governo messicano a impegnarsi per salvare dall’estinzione la vaquita, il mammifero marino più minacciato al mondo, di cui sopravvivono solo una decina di esemplari nei mari della Baja California. Grazie al lavoro sul campo di Earth League International, sono stati arrestati in Messico numerosi bracconieri e trafficanti. Per tutte le novità e gli aggiornamenti in tempo reale su ogni aspetto del Riviera International Film Festival si rimanda al sito web ufficiale.

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Elisa Cozzarini
Laureata in Scienze Politiche a Trieste, come giornalista si occupa di ambiente, e in particolare di fiumi, da oltre dieci anni. Si dedica al racconto del territorio del Friuli Venezia Giulia e del Veneto attraverso la scrittura, la fotografia e l'audiovisivo. Ha pubblicato diversi libri per Ediciclo/Nuovadimensione, tra cui "Radici liquide. Un viaggio inchiesta lungo gli ultimi torrenti alpini", 2018, finalista al Premio Mario Rigoni Stern.

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