venerdì 22 Ottobre 2021

Acquista

Login

Registrati

La Riserva Valli Cupe in un’app

Un tesoro di biodiversità e bellezza che Legambiente Calabria vuole salvaguardare anche attraverso l’utilizzo di un’applicazione che consenta una migliore fruizione dell’area protetta

 

Sarà Gaia Observer l’app gratuita che consentirà ai visitatori di contribuire alla tutela della Riserva naturale Valli Cupe, una delle più suggestive aree protette della Calabria. Già in uso da Legambiente Onlus per promuovere la diffusione della Citizen Science, ovvero il coinvolgimento dei cittadini nella salvaguardia del territorio, l’applicazione si arricchirà anche delle mappe e di tutte le informazioni relative alla Riserva. Uno strumento che Legambiente Calabria, quale nuovo ente gestore dell’area, sta predisponendo per consentire una migliore fruizione del territorio, ma soprattutto per garantire un capillare monitoraggio coinvolgendo anche residenti e turisti che, direttamente dal cellulare, potranno segnalare, in pieno anonimato, la presenza di rifiuti abbandonati, incendi, attività di bracconaggio o qualsiasi attività illecita all’interno della Riserva.

App Gaia Observer: fruizione, sicurezza e salvaguardia

L’app sarà implementata, inoltre, da una sezione dedicata a cui potranno accedere solo associazioni, enti, cooperative o guide ambientali che hanno ottenuto l’autorizzazione, da parte della Direzione della Riserva e da Legambiente Calabria, a effettuare visite guidate. L’attività escursionistica con guida riconosciuta, infatti, deve seguire specifiche norme di comportamento disposte dall’Associazione ambientalista per garantire la tutela e la salvaguardia dell’importante patrimonio naturalistico. L’ingresso alla Riserva è libero, fatta eccezione per il Canyon Valli Cupe, che può essere visitato solo in presenza di accompagnatori specializzati e con un numero limitato di visitatori. Grazie all’app, dunque, le guide accreditate potranno prenotare la visita al Canyon, evitando sovrapposizioni di orari con altri gruppi e garantendo una fruizione degli spazi in sicurezza. La prenotazione sulla piattaforma, infatti, permetterà anche di poter comunicare alla Riserva la propria geolocalizzazione, così da poter intervenire tempestivamente in caso di pericolo e richieste di soccorso.

“La Riserva delle Valli Cupe – dichiara il direttore della Riserva Antonio Falcone – è diventata nel 2016 area naturale protetta per legge, pertanto, come tale, va trattata e gestita. Ma la tutela dell’ambiente non deve essere intesa come preclusione alla scoperta ed al godimento dei suoi benefici. Ed è per tale motivo che stiamo mettendo in campo diverse iniziative per garantire partecipazione ed una corretta fruizione delle indiscutibili bellezze naturalistiche di questo tratto della presila catanzarese”.

“La nostra regione, tra i territori più ricchi di biodiversità in Europa – spiega la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta – è chiamata a fare la sua parte in termini di efficacia ed efficienza nella gestione del sistema delle aree naturali protette, nella difesa delle specie a rischio e per il ripristino degli habitat naturali. In questo quadro, la Riserva assume un ruolo strategico per l’importanza degli ecosistemi naturali da proteggere ed incentivare”.

Canyon Valli Cupe: unico in Italia

La Riserva naturale Valli Cupe si trova nel cuore della presila catanzarese e a pochi chilometri dal mare. La sua peculiare posizione determina la presenza di numerosi microclimi e una vegetazione particolarmente ricca e variegata, indice di elevata biodiversità.

Nel territorio della Riserva e nei dintorni dei centri montani limitrofi, si ergono meravigliosi e incomparabili monumenti geologici: i canyon delle Valli Cupe, di Barbaro, delle Timpe Rosse, dell’Inferno, di Rupa, di Raga, di Melissaro e di Razzone, e le gole del Crocchio, che rappresentano dei veri e propri gioielli naturalistici. La particolarità dell’area è legata alla presenza di cascate, gole, alberi secolari, rarità botaniche e monoliti.

Il Canyon Valli Cupe è uno dei siti più suggestivi di tutta la Riserva, unico in Italia per caratteristiche geomorfologiche. Si presenta con pareti tagliate verticalmente, inaccessibili e aspre, con profilo spesso ricco di una miriade di piccoli anfratti scavati dagli agenti atmosferici. Scavato in conglomerato poligenico in matrice di arenaria, è da considerare, per natura geologica e limitatamente all’Europa, una formazione alquanto rara. La promozione turistica della Riserva è stata affidata al Centro informazioni turistiche (Cit) della Pro Loco di Sersale.

La Riserva, per le sue caratteristiche intrinseche costituisce un volano naturale di sviluppo eco-sostenibile nel settore turistico anche per la sua vicinanza ad altri luoghi che rappresentano autentici scrigni di biodiversità sia montani, come il Parco nazionale della Sila, sia marini come l’Area marina protetta Capo Rizzuto.

Legambiente “unisce”

L’area protetta è costituita da tre corpi: Gole Valli Cupe-Monte Raga, Crocchio e Campanaro. I primi due corpi sono situati nel comune di Sersale, il Campanaro, invece, è compreso tra il territorio di Sersale, Zagarise e Cerva. Negli anni, diverse sono state le controversie tra le amministrazioni comunali sui confini territoriali della Riserva. Con una nuova legge regionale, nel 2019, la gestione della Riserva è stata affidata a Legambiente Calabria. Unanime è stato il commento da parte dei sindaci dei comuni coinvolti, Salvatore Torchia di Sersale, Domenico Gallelli di Zagarise e Fabrizio Rizzuti di Cerva, in occasione dell’apertura della nuova sede della Riserva: “Legambiente ha avuto il merito di unire e di infondere nuova linfa per ripartire con spirito di collaborazione e unità di intenti con il solo ed unico obiettivo di continuare nella tutela e nella promozione dei nostri gioielli naturalistici”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Verso G20 di Roma e Cop25, Legambiente: Legambiente: “Urgente accelerare il processo della transizione ecologica”

Per l’associazione servono più comunità energetiche, parchi eolici, economia circolare, mobilità elettrica, cicli produttivi che non consumano più fonti fossili. Il 23 ottobre nella capitale flash mob per richiamare l’attenzione dei leader politici

QualEnergia SETTEMBRE/OTTOBRE 2021

FOCUS KEY ENERGY 2021 Fiera internazionale del clima, rinnovabili, efficienza e mobilità; Rimini 26-29 ottobre RINNOVABILI CONTRO IL CARO BOLLETTE In vista della Cop26 accelerare sul contenimento...

Turismo sostenibile, investimenti da un milione di euro per la cooperativa Fairbnb

Grazie al supporto assicurato da Fondo Sviluppo, SEFEA Impact e Coopfond. Prenotando un alloggio su Fairbnb.coop chi viaggia ora avrà l'opportunità di contribuire alla campagna di crowdfunding “Alleva la speranza +”

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Verso G20 di Roma e Cop25, Legambiente: Legambiente: “Urgente accelerare il processo della transizione ecologica”

Per l’associazione servono più comunità energetiche, parchi eolici, economia circolare, mobilità elettrica, cicli produttivi che non consumano più fonti fossili. Il 23 ottobre nella capitale flash mob per richiamare l’attenzione dei leader politici

Turismo sostenibile, investimenti da un milione di euro per la cooperativa Fairbnb

Grazie al supporto assicurato da Fondo Sviluppo, SEFEA Impact e Coopfond. Prenotando un alloggio su Fairbnb.coop chi viaggia ora avrà l'opportunità di contribuire alla campagna di crowdfunding “Alleva la speranza +”

Borghi d’Italia, presentato in Senato un protocollo per valorizzare turismo e cultura

I principali obiettivi sono progetti di sviluppo sostenibile, coinvolgimento delle comunità e nuovi posti di lavoro. Tra le associazioni firmatarie anche Legambiente: "I territori siano centrali nella transizione ecologica e digitale e non restino al margine della scommessa del Pnrr"

Stadi e impianti sportivi in Italia, il 60% costruito prima del 1980

Dal mensile - In Italia ci sono circa centomila impianti sportivi, il 60% costruito prima del 1980. Riqualificarli, evitando nuovo cemento, è la tattica vincente. Per tutti

Giochi senza impatto

Dal mensile - I testimonial green prendono campo nello sport. E con “Ecoevents” anche le grandi manifestazioni diventeranno sostenibili
Ridimensiona font
Contrasto