martedì 18 Maggio 2021

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Incendio doloso nella riserva naturale di Vendicari: “Un vero atto criminale”

Il 9 aprile le fiamme hanno invaso l’oasi tra Noto e Marzameni in provincia di Siracusa, distruggendo parte della vegetazione tra il Pantano Piccolo e il Pantano Grande. La testimonianza di Davide Loreto, proprietario di una locale azienda agricola

Risale al 9 aprile la notizia di un incendio doloso avvenuto nella riserva naturale di Vendicari, tra Noto e Marzameni in provincia di Siracusa, che ha distrutto parte della vegetazione tra il Pantano Piccolo e il Pantano Grande. Abbiamo raccolto la testimonianza di quanto accaduto di Davide Loreto, proprietario di un’azienda agricola situatao vicino alla riserva.

“Un vero atto criminale, per non dire peggio. Ha lambito i confini della mia azienda e devastato una fascia di circa trenta metri in larghezza lungo quasi tutto il perimetro del Pantano Grande. Per intenderci, quello con le saline. Vivo stabilmente qui da circa 20 anni ma sono attivamente presente in zona da oltre quaranta. Non avevo mai visto nulla di simile. La nidificazione di una parte dell’avifauna è andata distrutta. Stessa sorte per rettili, importantissimi per la catena alimentare, e per altri organismi anfibi necessari al mantenimento della biocenosi dell’area. Non serve neanche accennare alla perdita di biodiversità vegetale, il giunco, la palma nana, le orchidee selvatiche”, spiega Loreto. “Non v’è al momento uno straccio di indizio serio per l’individuazione dei responsabili, che faccia venir fuori dalla palude dei luoghi comuni, i commenti che tanto aggradano i miei conterranei. Confido come sempre nella forza benevolente e implacabile della Natura, perché riesca a dare nuova casa alle sue creature, da condividere nuovamente, purtroppo, con i suoi più feroci e avulsi carnefici”.

Non avevo mai visto nulla di simile. La nidificazione di una parte dell’avifauna è andata distrutta. Stessa sorte per rettili, importantissimi per la catena alimentare, e per altri organismi anfibi necessari al mantenimento della biocenosi dell’area
– Davide Loreto, imprenditore agricolo 

“Alcune considerazioni però, per me che ero presente, è doveroso sottoporle: l’inefficienza cronica di alcuni apparati regionali, ormai entrati nell’immaginario collettivo del ridicolo (mi riferisco alla Forestale), in questo caso ha assunto i toni del surreale. Surreale come veder apparire dal nulla, a incendio ormai avanzatissimo, una vecchia Land Rover cassonata (direi non più giovane del sottoscritto) e riadattata a veicolo antincendio in chissà quale epoca geologica, con il mesto risultato di vederla ripartire in direzione garage dopo pochi istanti, sufficienti per constatare la totale inefficienza degli idranti. Poi il nulla. Solo due volenterose squadre dei vigili del fuoco e finalmente, a tenebre ormai giunte, l’arrivo di due efficienti mezzi della Protezione Civile (volontari)”, prosegue.

“Qualcosa non quadra. L’anno scorso la Forestale, che gestisce la Riserva, ha dato corso all’installazione di botteghini, con annesso servizio di Steward ed Hostess, al mediatico fine di far pagare un esosissimo biglietto di ingresso. L’afflusso estivo, mi creda, non è stato inferiore agli anni precedenti. Credo che la cassa regionale abbia ricevuto una tale iniezione di liquidità, tal chè da subito poteva prevedersi l’approntamento di un dispositivo permanente per la prevenzione incendi (vasche e pompe ad alta pressione), oltre che un presidio costante a garanzia e tutela della zona. Nulla di nulla di nulla. L’altro ieri notte, giù, davvero vicini alle fiamme, eravamo non più di 15 persone di cui un paio appartenenti al Corpo Forestale Siciliano. Ho benedetto la testardaggine di mio padre, che almeno 20 anni or sono, ebbe la felice idea di scavare una lunga condotta sotterranea, per servire di acqua ogni angolo dell’azienda. Quella lungimiranza ci ha probabilmente salvati – conclude – Credo si possa anche dire basta, che lo si possa fare disobbedendo civilmente, occupando spazi reali e virtuali e non fermarsi sino a che i responsabili tutti di tale scempio abbiano abbandonato il corpo martoriato della nostra terra”.

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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