sabato 8 Maggio 2021

Acquista

Login

Registrati

Rinnovabili libere. Per tutti

autoproduzioni rinnovabili

È una petizione tecnica. Molto tecnica quella lanciata da Fabio Roggiolani sull’utilizzo dei “sistemi di distribuzione chiusi” da parte dei singoli cittadini “prosumers” o da piccole, medie o grandi aziende. E che è rivolta al presidente de Consiglio Paolo Gentiloni, affinchè durante la discussione in Senato sul decreto legge “Concorrenza” sia accolgano gli emendamenti che consentano una vera liberalizzazione dal basso.

Un problema per pochi? No, l’autoproduzione energetica è una questione molto più sentita di quanto non s’immagini e il numero delle firme a questa petizione lo dimostra. A oggi, infatti, sono circa 11.000 le firme alla petizione. Un risultato che è stato raggiunto nel silenzio dei media generalisti e solo con l’appoggio di quelli specializzati e con il passaparola sui social.

Ma quale è il problema in sintesi? In Italia non è possibile produrre energia e venderla al proprio vicino di casa senza dover essere “un’azienda” di grandi dimensioni. Una barriera che è contro l’innovazione e per la difesa di rendite di posizione che persino le utilities, quelle più innovative, giudicano perdenti.

[youtube https://www.youtube.com/watch?v=V9OhjQZ6RRs]

In tutti i settori, infatti andiamo verso una “liquidità” e parcellizzazione dell’economia con i ruoli dei consumatori e dei produttori che si uniscono in un contesto di sharing economy. Sono i “prosumer” parola sintetica – unione di producer e consumer – che sintetizza questi nuovi soggetti le cui dinamiche economiche e sociali sono ancora tutte da scoprire, ma i cui vantaggi sociali ed economici sono certi.

Essere anche produttori di valore, oltre che consumatori, porta a una maggiore responsabilizzazione delle persone verso l’economia e l’ambiente, aumenta la percezione etica delle proprie azioni e incrementa – e in Italia c’è ne è un grande bisogno – l’appartenenza a una comunità, iniziando a da quelle di scopo.

E l’energia è il primo terreno sul quale sperimentare queste dinamiche che in seguito di sicuro si diffonderanno alla produzione materiale, ai servizi, al welfare e alla cultura. Per iniziare. Essere al centro di un fenomeno del genere significa essere all’interno, nel cuore dell’innovazione che oltre che tecnologica deve essere assolutamente anche sociale.

Ed è esattamente questa la logica che ha portato, a mio giudizio, 11.000 persone a firmare la petizione. Perché in un momento in cui da un lato abbiamo metà opinione pubblica mondiale che chiede l’erezione di muri per paura, mentre un’altra metà desidera che le barriere s’abbattano, dimostrare che un altro modo di essere, in questo caso partendo dall’energia, è possibile, significa dare un segnale forte. Anche Politico. Di quella Politica con la P maiuscola che è vicina, nei fatti, alla vita dei cittadini.

Per questo motivo firmate, ma soprattutto fate firmare la petizione. Un piccolo, grande gesto. Importante.

Firmate qui: “Scambiare o vendere energie rinnovabili sia libero per tutti”.

 

Sergio Ferrarishttps://www.sergioferraris.it/giornalista-scientifico/
Sono nato a Vercelli. vivo e lavoro a Roma e faccio il giornalista scientifico occupandomi principalmente d’ambiente. energia. scienza e tematiche sociali correlate. Sono direttore della rivista edita da Legambiente e Kyoto Club. QualEnergia. dedicata al mondo dell’energia. che ha come direttore scientifico Gianni Silvestrini. Sono stato premiato come “Reporter per la Terra 2015” da Earth Day Italia e dal Ministero dell’Ambiente.

Articoli correlati

In Sicilia, il crollo della Grotta delle piscine a Realmonte non sarà l’ultimo

Il dissesto idrogeologico rientra in fenomeni naturali che interessano certe tipologie di coste. Legambiente Sicilia: "In un immediato futuro, in particolare per l’innalzamento del livello marino avremo sempre di più a che fare con questi eventi"

Giornata mondiale degli uccelli migratori, tanti esemplari a rischio

Ricorre l'8 maggio ed è stata creata per sensibilizzare alla tutela della biodiversità e degli habitat in cui l'avifauna vive. Un fine settimana pieno di iniziative

“Bella presenza”: la comunità che educa

Si chiama così il progetto per il contrasto della povertà educativa minorile, in Campania, Piemonte e Toscana. L'appuntamento è online il 26 maggio alle 18

Seguici sui nostri Social

16,978FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

In Sicilia, il crollo della Grotta delle piscine a Realmonte non sarà l’ultimo

Il dissesto idrogeologico rientra in fenomeni naturali che interessano certe tipologie di coste. Legambiente Sicilia: "In un immediato futuro, in particolare per l’innalzamento del livello marino avremo sempre di più a che fare con questi eventi"

“Bella presenza”: la comunità che educa

Si chiama così il progetto per il contrasto della povertà educativa minorile, in Campania, Piemonte e Toscana. L'appuntamento è online il 26 maggio alle 18

Sex and the cancer, contro ogni tabù

C’è un aspetto nella diagnosi di cancro di cui ancora troppo poco si parla: come cambia la sessualità con e dopo il tumore. Appuntamento all’11 maggio con un convegno sul tema

L’87% dei cittadini di Roma e Milano chiede più spazi verdi

È quanto emerge dai dati italiani del sondaggio europeo YouGov, commissionata dal movimento europeo Clean Cities di cui fanno parte Legambiente e Kyoto Club. Firma la petizione per una mobilità a zero emissioni

Dal 2 all’8 maggio la Settimana internazionale sulla consapevolezza del compost

Obiettivo dell'iniziativa, che si conclude l'8 maggio, è creare consapevolezza sui vantaggi dell'uso del compost e del recupero valorizzato di sostanze organiche per la società civile, il suolo e l'ambiente. Anche quest'anno tra i promotori c'è il Consorzio italiano compostatori
Ridimensiona font
Contrasto