Rinnovabili, inaugurata in Ucraina una mega centrale solare

L’impianto, il terzo più grande d’Europa, è stato realizzato grazie a una cooperazione fra l’ex Paese sovietico e la Cina. Costato 216 milioni di euro, ha una capacità di 200 MW di potenza e fornirà elettricità a 140.000 utenze domestiche. La riduzione delle emissioni di CO2 è stimato in 300.000 tonnellate annue

Cun'immagine della centrale solare di Nikopol

L’azienda cinese China machinery engineering corporation ha inaugurato un’enorme centrale a energia solare nella regione di Dnipropetrovsk, nell’Ucraina centrale. L’impianto è stato realizzato presso la città di Nikopol insieme alla maggiore azienda energetica privata ucraina, la Donbas fuel and energy company. È la più grande centrale energia solare in Ucraina e fra le tre più grandi in Europa.

Il presidente dell’azienda ucraina, Maksym Timchenko, in un discorso durante la cerimonia inaugurale dell’impianto, ha dichiarato che il progetto permetterà di approfondire la cooperazione fra Cina e Ucraina. “Si tratta di una nuova pagina delle relazioni sino-ucraine – ha detto Timchenko – Soltanto con questo genere di progetti e con azioni concrete possiamo parlare di una vera cooperazione e di una vera partnership”.

Da parte sua Han Xiaojun, a capo dell’azienda cinese, ha definito il progetto un esempio della cooperazione reciprocamente vantaggiosa in cui sono impegnate le compagnie cinesi e ucraine. “L’impianto di Nikopol è dotato di moduli solari e convertitori prodotti in Cina, oltre ai più avanzati sistemi di controllo – ha detto Han – Quest’opera avvantaggerà allo stesso tempo sia l’industria ucraina che la popolazione locale”.

I lavori per la centrale solare sono cominciati nel 2018, mentre l’impianto è entrato in funzione lo scorso febbraio. Oltre 1.500 esperti provenienti dai due Paesi hanno partecipato alla realizzazione dell’opera. La centrale di Nikopol prevede 80 stazioni che ospitano 160 convertitori fotovoltaici prodotti in Cina. Ha una capacità totale di 200 MW di potenza e può fornire energia elettrica a 140.000 utenze domestiche. I costi di realizzazione hanno raggiunto i 216 milioni di euro.

Il progetto è stato finanziato direttamente dall’azienda ucraina, in parte tramite un prestito erogato dalla Cina. L’impianto dovrebbe giocare un ruolo importante nel miglioramento delle condizioni ambientali della regione, riducendo le emissioni inquinanti di CO2 di circa 300.000 tonnellate all’anno.