Rifiuti, Zingaretti annuncia stop termovalorizzazione a Colleferro

Il presidente della Regione Lazio presenta il piano che abbassa la quantità di conferimento e punti all’economia circolare. Costa: “Si supera l’incenerimento”. Legambiente: “Bene così”

foto termovalorizzatore Colleferro

Il presidente Zingaretti ha annunciato lo stop alla possibilità che negli impianti di Colleferro si tornino a bruciare i rifiuti con la termovalorizzazione, perché tali impianti si trasformerebbero in trattamenti a freddo della Fos (Frazione organica stabile) e residui del Tmb (Trattamento meccanico biologico) secondo quanto prevederebbe il piano regionale dei rifiuti che si sta costruendo.

“Abbiamo illustrato al ministro (dell’Ambiente, ndr) un’ipotesi di soluzione che giudichiamo molto positiva e innovativa anche per affrontare il tema di Roma che si basa sull’opzione di superare la scelta della termovalorizzazione nell’area di Colleferro”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti al termine dell’incontro con il ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Questo “per individuare in quel sito un impianto moderno che trattando e rimettendo nel sistema i materiali provenienti dai tmb – ha spiegato Zingaretti – abbassa notevolmente la quantità di conferimento e si inserisce pienamente nella cultura dell’economia circolare, per cui il rifiuto diventa non un costo ma addirittura una risorsa da rimettere nel circolo. È una soluzione molto innovativa che noi crediamo, una volta a compimento, possa essere anche risolutiva per un punto di equilibrio del sistema regionale del Lazio in chiave molto moderna e che supera un modo vecchio di gestire il ciclo dei rifiuti. È un’ipotesi di lavoro che abbiamo presentato e che riteniamo molto innovativa e credibile e che il ministro ha ascoltato nel corso dell’incontro”.

“Il clima dell’incontro è stato molto cordiale. Mi ha colpito favorevolmente l’idea di Zingaretti di cambiare l’ipotesi sul sito di Colleferro superando il concetto di incenerimento, una cosa che gradisco come ministro. Su questo ci siamo avvicinati molto. Questo significa trovare soluzioni condivise. Il percorso si sta sempre più avvicinando”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa al termine dell’incontro con il governatore del Lazio Nicola Zingaretti.‎ “Continuiamo a incontrarci, è giusto che si facciano percorsi amministrativi che incomincino materialmente a rinsaldare il percorso. Vogliamo arrivare a un momento in cui si definisce l’uscita dalla situazione di sofferenza del Lazio e in particolare di Roma – ha aggiunto – ma anche sviluppare una cosa che mi sta a cuore: superare il sistema di incenerimento verso lo sviluppo pieno dell’economia circolare”.

“Bene lo Stop della Regione alla Termovalorizzazione di Colleferro – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – Ora ci aspettiamo che si costruisca un piano regionale dei rifiuti condiviso con associazioni, cittadini e comunità locali, indicando impiantistica innovativa e avviando la nostra regione verso la green economy a partire dal trattamento dei rifiuti, nel pieno solco dell’economia circolare. Bene anche l’arrivo del nuovo piano regionale della qualità dell’aria che discuteremo nelle prossime ore in un territorio che ne ha forte bisogno, basti pensare alla congestione di automobili nella capitale o alla situazione della provincia di Frosinone che continua ogni anno a ed essere tra i peggiori territori d’Italia per presenza di polveri sottili”. Legambiente è stata infatti convocata in audizione proprio sulla stesura del nuovo piano di risanamento della qualità dell’aria che vedrà la luce nelle settimane prossime.