Import-export di rifiuti: gli ultimi flussi registrati in Italia

La Lombardia è la Regione che importa ed esporta di più. Il dato emerge dallo studio annuale ‘L’Italia del Riciclo’ realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Fise Unicircular

L'immagine di un impianto di differenziazione di rifiuti

Nel 2016 i flussi di import ed export di rifiuti si sono contratti rispetto all’ultima rilevazione del 2012, rispettivamente del 2% e del 13%. Il dato emerge dallo studio annuale ‘L’Italia del Riciclo’, il Rapporto promosso e realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Fise Unicircular (Unione Imprese Economia Circolare), presentato oggi a Roma.

L’indagine riportata nello studio registra solo le movimentazioni di materiali classificati come rifiuti, e non anche quelle di materiali che non sono rifiuti (materie prime o prodotti derivati dai rifiuti).

In Italia sono entrati 5,7 milioni di tonnellate di rifiuti, in particolare metalli ferrosi utilizzati dall’industria manifatturiera e sono state esportate 3,5 milioni di tonnellate di rifiuti, principalmente rifiuti pericolosi per i quali evidentemente non esistono impianti di trattamento sul territorio nazionale o, nel caso di rifiuti recuperabili (che rappresentano comunque una percentuale non superiore al 10%), per i quali non vi sono sbocchi per le materie secondarie.

A livello geografico l’import si dirige principalmente verso Regioni (soprattutto del Nord-Italia) in cui è significativa la presenza di impianti di riciclo che trasformeranno i rifiuti in materia prima seconda: guida la classifica la Lombardia, con 11,7 milioni di tonnellate, seguita da Emilia (4,3), Veneto (4,2), Piemonte (3,1), Friuli-Venezia-Giulia (2,8) e Toscana (2,4).

L’export, come origine, interessa in modo particolare Regioni con un tessuto industriale radicato o caratterizzato da un’evidente carenza impiantistica anche per la gestione dei rifiuti urbani: la Lombardia si colloca in testa anche a questa speciale graduatoria (5,4 milioni di tonnellate esportate), seguita da Veneto (4 mln di tonn.), Emilia-Romagna (3,2), Lazio (3,8), Campania (3) e Piemonte (3).