Restiamo umani

Fiduciosi per le politiche ambientali ed energetiche. Preoccupati per quelle sull’ecologia umana. Sono queste, in estrema sintesi, le nostre reazioni alle prime attività del governo Conte / Una maglietta rossa contro l’emorragia di umanità

Chiusura porti, "decisione inaccettabile"

Fiduciosi per le politiche ambientali ed energetiche. Preoccupati per quelle sull’ecologia umana. Sono queste, in estrema sintesi, le nostre reazioni alle prime attività del governo Conte. Più o meno quello che ci aspettavamo come Legambiente, dopo aver assistito all’ultima campagna elettorale e letto il “contratto per il Governo
del cambiamento”.
Sulla gestione dei flussi migratori verso l’Italia abbiamo contestato, insieme ad altre associazioni, le decisioni inaccettabili del ministro dell’Interno Matteo Salvini.
Bloccare i porti alle imbarcazioni utilizzate da uomini, donne e bambini indifesi, che fuggono disperati dai loro Paesi per guerre o carestie, ha trasformato in fatti drammatici le parole di intolleranza urlate in campagna elettorale. Abbiamo esplicitato, sul versante delle scelte energetiche, la nostra preoccupazione per le ipotesi di stop alle detrazioni fiscali per l’efficientamento degli edifici, da destinare alla flat tax, mentre è interessante, invece, l’idea di cancellare i sussidi ambientalmente
dannosi, come abbiamo chiesto in diversi dossier. È andata bene, infine, la missione europea del ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio sulla
nuova direttiva sulle rinnovabili, passata, anche grazie al suo contributo, dal 27% al 32% di produzione al 2030. E ora il governo deve fare altrettanto in Italia.
Sono molte le nostre aspettative per il lavoro del ministro dell’Ambiente Sergio Costa. Abbiamo apprezzato il suo impegno in Campania da Comandante del Corpo forestale dello Stato prima e dei Carabinieri forestali poi, e il nostro augurio è che continui a
fare bene anche in questa nuova veste. Le prime dichiarazioni sullo sviluppo dell’economia circolare, per rottamare discariche e inceneritori, sulla lotta
all’inquinamento da plastica usa e getta e sulla Terra dei fuochi, per concretizzare bonifiche e lotta ai roghi, sono beneauguranti.
Noi continueremo, come sempre, con il nostro lavoro. La “Goletta verde” navigherà denunciando le trivellazioni di petrolio, gli ecomostri, gli scarichi illegali, il marine
litter ma anche chiedendo di aprire i porti all’arrivo delle imbarcazioni cariche di persone disperate. Con “Puliamo il mondo” saremo impegnati, da settembre, per liberare il nostro Paese dall’inciviltà e dalla mala gestione dei rifiuti ma anche dai pregiudizi su migranti e famiglie arcobaleno. Mai come ora è necessario fermare la deriva disumana e intollerante che sta assumendo il dibattito politico. Noi, cittadini impegnati nell’ambientalismo scientifico e sociale, non faremo mancare il nostro