Requiem per un ghiacciaio

Il 27 settembre Legambiente dà appuntamento per verificare lo stato di salute di salute dei ghiacciai e celebrare una veglia funebre. L’iniziativa di punta sarà in Valle D’Aosta con la veglia funebre per il ghiacciaio del Lys

ghiacciaio del Lys
Il cambiamento climatico sta incidendo sullo stato dei ghiacciai in tutta Italia: dallo Stelvio alla Marmoralada, dal ghiacciaio del Montasio a quello del Brenta. A rischiare non è solo il ghiacciaio Planpincieux, sulle Grandes Jorasses, lungo il versante italiano del massiccio del Monte Bianco. Il comune di Courmayeur quest’anno ha dovuto fronteggiare anche l’emergenza sul ghiacciaio Whymper, che minaccia di cadere, sempre nella zona delle Grandes Jorasses. Per questo, il 27 settembre, giorno dello sciopero del clima, Legambiente dà appuntamento con il “Requiem per un ghiacciaio” in diversi punti delle nostre montagne per verificare lo stato di salute di salute dei ghiacciai e celebrare una veglia funebre. L’evento di punta sarà in Valle D’Aosta con la veglia funebre per il ghiacciaio del Lys».

 

I ghiacciai siano i maggiori indicatori dello stato di salute del pianeta. Sono infatti in primis delle preziose riserve idriche sulle Alpi che si sono dimezzate in un secolo. Con le temperature attuali tutti i ghiacciai sotto i 3.500 metri rischiano di sparire entro il 2050. “Bisogna intervenire al più presto – dichiara Vanda Bonardo, responsabile nazionale Alpi di Legambiente – altrimenti rischiamo di perdere gran parte dei ghiacciai italiani, non dimentichiamo per altro che a causa del ritiro dei ghiacciai e dello scioglimento del permafrost, a quote comprese tra i 2300 e 2800 metri sul livello del mare, si sta aggravando il fenomeno dell’erosione”.