domenica 18 Aprile 2021

Acquista

Login

Registrati

Repubblica Democratica del Congo: violenze sessuali da uomini armati in Kasai

Msf in Repubblica Centrafricana

Tra maggio 2017 e settembre 2018, l’organizzazione medico-umanitaria Medici Senza Frontiere (MSF) ha curato 2.600 vittime di violenza sessuale nella città di Kananga, nella provincia del Kasai Centrale, in Repubblica Democratica del Congo (RDC). L’80% ha dichiarato di aver subito abusi sessuali da parte di uomini armati. “Questi dati indicano l’alto livello di violenza perpetrata ripetutamente durante l’anno scorso”, dichiara Karel Janssens, capomissione di MSF in RDC. “Le testimonianze scioccanti dei sopravvissuti ascoltate quotidianamente mostrano come le vite delle persone e delle comunità siano state distrutte, rendendo molto difficile per loro riprendersi e andare avanti.”

Le équipe di MSF forniscono sostegno psicologico attraverso sessioni di gruppo e individuali ai pazienti più traumatizzati. Tra marzo e settembre di quest’anno, 835 persone hanno beneficiato di consultazioni individuali. Metà di loro ha riferito che almeno un membro della propria famiglia è stato ucciso e/o che le loro case ed effetti personali sono stati saccheggiati o distrutti. Uno su dieci ha raccontato di essere stato testimone diretto di un omicidio o di un atto di violenza. Delle 2.600 persone trattate da MSF da maggio 2017, 32 erano uomini, alcuni dei quali hanno raccontato di essere stati costretti sotto minaccia armata a violentare le donne della loro stessa comunità. Altri 162 erano bambini minori di 15 anni, inclusi 22 minori di cinque anni. “La protezione delle vittime, che siano bambini o adulti, e l’assistenza socio-economica rimangono le sfide principali, considerando la disponibilità limitata di servizi adeguati”, dichiara Fransisca Baptista de Silva, coordinatrice del progetto di MSF a Kananga. Questi dati probabilmente sono solo la punta di un iceberg.

Le équipe di MSF hanno iniziato a fornire assistenza alle vittime di violenza sessuale a maggio 2017, più di un anno dopo l’inizio della crisi in Kasai, concentrandosi su attività chirurgiche per pazienti traumatizzati. A settembre 2017, in risposta ai bisogni evidenti, MSF ha adattato le sue attività per concentrarsi in particolare sulle vittime di violenza sessuale. La promozione di questa attività a livello locale ha portato ad un aumento del numero di pazienti, che ora sono una media di più di 200 ogni mese. Nonostante questo, tre su quattro vittime trattate da MSF, un numero allarmante, si presentano per ricevere assistenza almeno un mese dopo aver subito violenza. La maggior parte spiega che non era a conoscenza della possibilità di ricevere assistenza gratuita o non aveva i mezzi per spostarsi verso i centri che offrono questo tipo di supporto. Eppure l’assistenza alle vittime di violenza sessuale deve essere immediata, e avvenire cioè entro 72 ore dall’abuso. Si tratta di una necessità medica, specialmente per assicurare una protezione efficace contro i virus sessualmente trasmissibili come l’HIV.

 

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

L’orsa JJ4 resterà libera

Il Tar di Trento ha pubblicato la sentenza con cui cancella l’ordinanza della Provincia di Trento che disponeva la cattura

ADRIATICO A RISCHIO

Il webinar Come fare a recuperarlo? Verso un riserva marina nel Canale d'Otranto. A cura di Medreact e Legambiente

Transizione ecologica: è l’ora del dibattito pubblico

Occorre scommettere su trasparenza delle informazioni e qualità dei progetti. A dirlo è un Manifesto promosso da 14 associazioni tra cui Legambiente, Greenpeace, Action Aid e Cittadinanza Attiva

Seguici sui nostri Social

16,935FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Catanzaro, continua la battaglia contro la discarica di Scala Coeli

Legambiente ha presentato di nuovo il ricorso al Tar per verificare se gli ultimi interventi non rappresentino un'anticipazione dell'ampliamento. Ciafani: "Serve un cambio di rotta"

Il 29 maggio in Trentino il primo concerto climate positive

L'iniziativa si chiama TreeTicket e sarà il primo evento musicale per assistere al quale si pagherà in alberi. A Malga Costa in Val di Sella, nella cornice della foresta artistica di Arte Sella, si esibiranno il violoncellista Mario Brunello e Stefano Mancuso

Agricoltura e clima, per il frumento perdite di produttività del 20% entro il 2040

È uno dei dati che emerge dal nuovo rapporto “12 passi per la terra (e il clima)” dell’associazione Terra! Ecco le proposte per offrire una via d’uscita dalla spirale di crisi in cui il settore agricolo rischia di restare invischiato

South beach, Legambiente dice stop al consumo di suolo sulla costiera molisana

L'associazione ambientalista contraria al progetto sostenuto dalla Regione che punta a urbanizzare ed edificare un’area di circa 160 ettari a ridosso del mare

In Italia 17,5 milioni di abitazioni riscaldate con gas metano

Dal settore residenziale proviene il 53% delle emissioni di PM10, mentre dagli edifici il 18% di quelle climalteranti. I dati del nuovo studio sulla decarbonizzazione dei sistemi di riscaldamento realizzato presentato da Legambiente e Kyoto Club
Ridimensiona font
Contrasto