venerdì 5 Marzo 2021

Acquista

Login

Registrati

Recovery plan, “stop ai finanziamenti alle caldaie fossili”

Distinguere tra sistemi di riscaldamento fossili e impianti ‘green’ per regolare l’accesso al superbonus del 110%. E se la normativa non cambia, escludere da subito le caldaie a gas dalla proroga degli incentivi prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). È la richiesta al centro della campagna “Per la decarbonizzazione degli impianti di riscaldamento negli edifici” lanciata da Legambiente e Kyoto Club.

“Sul mercato esistono già diverse alternative “green” e competitive dal punto di vista economico, come le pompe di calore – sostengono Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, e Sergio Andreis, direttore di Kyoto Club – Quella del Superbonus è una strada certamente corretta, ma migliorabile. Gli oltre 20 miliardi destinati al provvedimento sono sovrastimati e sottraggono risorse fondamentali ad altre iniziative che vanno nella direzione della decarbonizzazione. Una parte degli incentivi potrebbero essere risparmiati limitandone l’erogazione a sistemi di riscaldamento che impiegano fonti energetiche rinnovabili”.

Quella del Superbonus è una strada certamente corretta, ma migliorabile. Gli oltre 20 miliardi destinati al provvedimento sono sovrastimati e sottraggono risorse fondamentali ad altre iniziative che vanno nella direzione della decarbonizzazione – Zanchini (Legambiente) e Andreis (Kyoto Club)

Da un recente studio pubblicato dal Cresme (Centro ricerche economiche, sociologiche e di mercato nell’edilizia) è emerso che il riscaldamento domestico è una delle principali cause di inquinamento urbano in Italia, ed è responsabile di oltre il 19% delle emissioni prodotte dal nostro Paese e il 60% di polveri sottili nelle aree urbane. In Italia sono installate più di 19 milioni di caldaie a gas e si stima che più di 7 milioni di esse siano antecedenti alla Direttiva 90/396 / CE sulle prestazioni degli apparecchi a gas, con il rischio di essere sostituite da altri impianti a gas, che sarebbero più efficienti, ma di non affrontare il problema dell’inquinamento locale e globale che producono.

Il riscaldamento domestico è una delle principali cause di inquinamento urbano in Italia, ed è responsabile di oltre il 19% delle emissioni prodotte dal nostro Paese e il 60% di polveri sottili nelle aree urbane – Studio Cresme

“Se vogliamo centrare gli obiettivi europei di riduzione delle emissioni del 55% in dieci anni, è necessario agire subito e puntare alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano anche attraverso la graduale ‘rottamazione’ dei dispositivi di riscaldamento a metano, gpl e gasolio, a partire dai più inefficienti”, sostengono le associazioni. “In alcuni paesi europei – Svezia, Paesi Bassi e Regno Unito – è già stata stabilita la data entro la quale sarà vietato installare sistemi di riscaldamento da combustibili fossili. Ci auguriamo che la stessa scelta venga fatta anche in Italia”.

Le richieste di Legambiente e Kyoto Club

  • L’esclusione dal PNRR dell’estensione del credito d’imposta del 110% per i sistemi di riscaldamento a combustibili fossili.
  • La revisione della legislazione sulla progettazione ecocompatibile e sull’etichettatura energetica sulle caldaie per garantire che nei piani di recupero italiani non siano inclusi regimi di sovvenzione per il riscaldamento a combustibili fossili e che sia incluso il riscaldamento da fonti rinnovabili.
  • Vietare l’installazione di impianti fossili nei nuovi edifici.
  • Eliminare gradualmente le caldaie per il riscaldamento a combustibili fossili attraverso il regolamento sulla progettazione ecocompatibile e una revisione dell’etichetta energetica.
  • Puntare sulla smartizzazione e sulla digitalizzazione per migliorare la prestazione degli impianti.
  • Vietare, dal primo gennaio 2025, l’installazione di impianti fossili e prevedere l’obbligo di installare esclusivamente impianti da fonti rinnovabili o che non producono emissioni inquinanti e climalteranti.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Berta Caceres, cinque anni in cerca di verità e giustizia

Avrebbe compiuto 50 anni ieri la leader indigena assassinata nel 2016 da un gruppo armato. A 5 anni dalla sua “semina” tante le iniziative lanciate dal Copinh. Come #unalberoperlavita, in memoria di chi è stato ucciso nel mondo per difendere ambiente e beni comuni

Città e mobilità sostenibili: il motore per il rilancio del Paese

Dall’8 marzo al 10 aprile la campagna di Legambiente 'Clean Cities: ripartiamo dalle città' per accelerare le politiche locali verso la transizione ecologica. Un viaggio di 14 tappe per una mobilità più sicura, più elettrica e più condivisa

Ambiente, Cingolani: “La transizione ecologica sia globale e antropologica”

Intervenuto alla Conferenza preparatoria della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile il ministro della Transizione Ecologica ha illustrato le sfide che il nuovo dicastero dovrà affrontare: “La visione è globale, ma le soluzioni devono essere innestate nel tessuto locale”

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Pnrr, Pefc Italia: “Cruciali gli investimenti nel settore del legno e delle foreste”

Investire nei materiali di origine legnosa per gli edifici, puntare sullo stoccaggio di CO<sub>2</sub> per contrastare la crisi climatica e incentivare la gestione attiva di boschi e foreste. Sono queste alcune proposte che Pefc Italia, ente promotore della gestione sostenibile delle foreste, avanza in occasione della revisione della prima bozza del Pnrr

Italiana Coke condannata dal Consiglio di stato ad adeguare l’impianto della Val Bormida

L'azienda impegnata nella distillazione di carbone fossile di importazione dovrà attenersi alle prescrizioni previste dall’Autorizzazione integrata ambientale. Soddisfatta Legambiente Liguria: “Servono garanzie rispetto alla gestione e al sostegno dei costi di bonifica del sito perché troppo spesso questi sono rimasti a carico del pubblico”

Anagni, tramonta l’idea di un parcheggio nell’area archeologica di Piscina

Con la delibera di Giunta del 16 febbraio scorso l’amministrazione comunale ha definitivamente abbandonato l’idea. Rita Ambrosino, presidente di Legambiente Anagni: “Soddisfatti di questa decisione”

Fukushima 10 anni dopo. Il nuovo numero di Nuova Ecologia

Si intitola "Uscita di sicurezza" il numero di marzo del mensile dedicato al nucleare e al deposito di rifiuti radioattivi che dovrà essere realizzato in Italia. Oggi alle 11.30 la presentazione in diretta sulle pagine Facebook di Legambiente e La Nuova Ecologia e su lanuovaecologia.it

Nessuna transizione senza trasformazione

Editoriale del direttore Francesco Loiacono al numero di marzo della Nuova Ecologia
Ridimensiona font
Contrasto