Rapporto “Cambia la terra”, chi inquina non paga e viene incentivato

Verrà presentato sabato 8 settembre a Bologna. A illustrarlo il primo report elaborato da FederBio con ISDE- Medici per l’Ambiente, Legambiente, Lipu e WWF, un panel di esperti, decisori pubblici, ricercatori e ambientalisti

pestici in agricoltura
@ALESSANDRO VECA/AG.SINTESI

Gli incentivi pubblici vanno all’agricoltura “brown” e non a quella biologica, che pure copre quasi un sesto dei campi coltivati in Italia. Un settore in enorme crescita viene quindi penalizzato, mentre l’agricoltura che utilizza pesticidi, inquinando l’ambiente e mettendo a rischio la salute dei cittadini, è sostanzialmente incentivata. A dimostrarlo, i dati del Rapporto “Cambia la terra 2018. Così l’agricoltura convenzionale inquina l’economia (oltre che il Pianeta)” che verrà presentato sabato 8 settembre a Bologna nella Festa del BIO che si tiene al SANA City, il fuori salone della fiera del biologico italiano. A illustrare il primo rapporto elaborato da FederBio con ISDE- Medici per l’Ambiente, Legambiente, Lipu e WWF, un panel di esperti, decisori pubblici, ricercatori e ambientalisti tra cui: Maria Grazia Mammuccini di dell’Ufficio di presidenza di FederBio; Susanna Cenni, vicepresidente Commissione Agricoltura della Camera; Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente; Fulvio Maimone Capria, presidente Lipu; Franco Ferroni, responsabile agricoltura WWF; Lorenzo Ciccarese, ricercatore ISPRA; Patrizia Gentilini, ISDE- Medici per l’ambiente.

Il Rapporto è il primo documento di analisi di “Cambia la Terra – No ai pesticidi, sì al biologico” è un progetto di informazione e sensibilizzazione voluto da Federbio con Isde- Medici per l’ambiente, Legambiente, Lipu e WWF, con un comitato di garanti composto da personalità del mondo dell’associazionismo e della ricerca.

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