Smog, entra nel vivo il tavolo attivato dal ministero dell’Ambiente

Il 5 febbraio verrà fatto un punto sulle proposte arrivate al dicastero dalle regioni del Bacino Padano, la zona d’Italia più colpita dall’emergenza

Un'immagine dall'alto di Torino

Martedì 5 febbraio entra nel vivo il lavoro del tavolo sulla qualità dell’aria organizzato dal ministero dell’Ambiente, che ha raccolto negli scorsi mesi le proposte delle regioni del Bacino Padano, la zona d’Italia più colpita dall’emergenza smog.

“Ricordiamo che siamo in una vera e propria emergenza ambientale e sanitaria: 90 mila morti premature all’anno dovute allo smog – ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Sergio Costa -. È inaccettabile. Per questo al tavolo parteciperà anche il ministero della Salute, perché i due dicasteri devono lavorare insieme per trovare soluzioni condivide ed efficaci”.

Oggi sono stati diffusi i dati dell’Agenzia europea dell’Ambiente e l’Italia ha la maglia nera per lo smog. “Come governo abbiamo già predisposto delle misure per poter cambiare il paradigma ambientale ed economico del Paese – ha ricordato il ministro – dalle misure in Bilancio per la mobilità elettrica, ad iniziative promosse proprio dal ministero dell’Ambiente: stanziamenti per la mobilità elettrica nei parchi, fondi per le aree verdi nelle strutture sanitarie e l’ampliamento del fondo Kyoto per l’efficientamento energetico delle strutture pubbliche come scuole, palestre e ospedali”.

Sempre in quest’ambito il ministero dell’Ambiente ha inoltre stipulato due protocolli operativi sulla qualità dell’aria con le Regioni Lazio e Umbria, per le aree maggiormente colpite dall’inquinamento atmosferico: area metropolitana di Roma e Valle del Sacco per il Lazio e la zona di Terni per l’Umbria. Per entrambe le situazioni sono stati stanziati fondi e predisposte misure per realizzare una mobilità sostenibile e ridurre il traffico veicolare.