Progetti per tutti

I tempi sono maturi per declinare, nel contesto della sostenibilità, la capacità di approfondimento e ricerca tipica del design thinking

di MARCO PIETROSANTE

I tempi sono maturi per declinare, nel contesto della sostenibilità, la capacità di approfondimento e ricerca tipica del design thinking. Ciò significa andare alla radice delle problematiche progettuali, individuando i comportamenti e le relazioni sociali che danno luogo alle attività tra gli esseri viventi sul pianeta, determinandone il futuro.
L’attenzione verso questa relazione è l’atteggiamento emergente che il mondo della progettualità sostenibile sta affrontando con maggiore intensità.
Questo ambito rientra nell’alveo del social design, ovvero della progettazione che pone al centro del proprio interesse bisogni e necessità dell’utente (human centered) sia esso un acquirente di servizi medicali statunitense che una comunità agricola sudamericana bisognosa di politiche per lo sviluppo. Il social design ha il pregio di porre sullo stesso piano prodotti e servizi, mondo più e meno sviluppato, nel convincimento che il progetto sia un “bene intangibile dell’umanità” e che come tale debba essere accessibile a tutti.