Torna la Primavera della mobilità dolce

Dal 21 marzo al 21 giugno riparte la ‘stagione di lentezza’ in tutta Italia. L’iniziativa è organizzata da AMoDo, l’Alleanza per la Mobilità Dolce a cui aderisce anche Legambiente ICONA recensioni Ferrovie dismesse, una risorsa non sfruttata in Italia

L'immagine di persone che passeggiano di fronte a dei binari dismessi

Dal 21 marzo al 21 giugno torna la Primavera della Mobilità Dolce. la stagione di mobilitazione slow organizzata con lo scopo di promuovere la diffusione di una mobilità lenta e senza motore, per una fruizione sostenibile e rispettosa del paesaggio italiano.

L’iniziativa è promossa da AMoDo, Alleanza per la Mobilità Dolce a cui aderiscono Touring Club Italiano, AEC, Legambiente, Federazione Italiana Ferrovie Turistiche e Museali, Italia Nostra, Federtrek, UTP Assoutenti, Associazione Greenways, AICS, Kyoto Club, , Federparchi, Associazione Italiana Turismo Responsabile, AIGAE, Comuni Virtuosi, Città Slow, WWF, Audax Randonneur Italia, inLocomotivi, Rete dei Cammini, Iubilantes, AIPAI, Terre di Mezzo, AIAPP, Borghi Autentici d’Italia, FIE, MTB Spoleto, Transdolomites e Coordinamento Ciclovia Acquedotto Pugliese. L’evento è patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Anci, Fondazione FS, Asstra, Fondazione Cesare Pozzo e dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. I media partner sono La Nuova Ecologia, Radio Francigena,TREKKING&Outdoor e FerPress.

I tre mesi di mobilità dolci saranno caratterizzati da un ricco calendario di appuntamenti per chi ama pedalare, camminare su vie storiche e nella natura, scoprire ferrovie turistiche ed immergersi nella cultura e nel paesaggio del nostro territorio. Si parte sabato 9 marzo con il lancio della manifestazione a Milano con il convegno dal titolo ‘Atlante della mobilità dolce’ nella storica cornice di “’Fa’ la cosa giusta!’, la fiera sugli stili di vita sostenibili. Nell’occasione verrà presentato l’Atlante della Mobilità Dolce, una piattaforma open a cui contribuiranno tutte le associazioni per disegnare le traiettorie principali esistenti e in progettazione della mobilità dolce in Italia, un lavoro di intersezione dei principali sistemi di ciclovie, cammini, greenways e ferrovie turistiche oggi presenti nel paese e delle hub di trasporto pubblico. Al convegno seguiranno due workshop tematici nel pomeriggio dal titolo ‘Recupero e valorizzazione delle infrastrutture ferroviarie’ come greenways e ‘Turismo, mobilità ed accoglienza nei borghi ed aree interne’.

“La mobilità dolce è una stagione in fiore che stenta a sbocciare in Italia – dichiara Anna Donati, portavoce delle 28 associazioni dell’Alleanza per la Mobilità Dolce – perché i diversi provvedimenti approvati all’unanimità dal Parlamento nella scorsa legislatura rischiano di non trovare una concreta attuazione, ritardando la realizzazione di interventi, percorsi e servizi già finanziati per le ferrovie turistiche, le ciclovie nazionali ed i cammini storici italiani”. “Per questo rivolgiamo al Governo a quasi un anno dal suo insediamento – continua la portavoce – quattro richieste: emanare i decreti attuativi ancora fermi sulle ferrovie turistiche, di adottare il Piano Generale Mobilità Ciclistica ed aprire un tavolo partecipato al MIT per le ciclovie, di aggiornare il portale dell’l’Atlante dei Cammini, di prevedere nuove risorse nella prossima Legge di Stabilità 2020 per la mobilità dolce nel suo complesso”.

Evento di spicco della Primavera della Mobilità dolce sarà il 4 e 5 maggio la Giornata delle Ferrovie delle Meraviglie, durante la quale alcuni delle migliaia di chilometri di storiche ferrovie e tracciati dismessi verranno valorizzati per tornare al centro di un progetto di rigenerazione territoriale. La stagione si chiuderà con la Maratona Ferroviaria, il consueto appuntamento ferroviario di esperti, appassionati e giornalisti che studierà in un viaggio collettivo e ricco di incontri con il territorio i tracciati ferroviari del paesaggio sardo.