“Prima che gridino le pietre” di Alex Zanotelli

Il missionario comboniano, da sempre al fianco degli ultimi in Africa e in Italia, racconta il razzismo di ieri e soprattutto di oggi, potente macchina del consenso

La copertina del libro "Prima che gridino le pietre" di Alex ZanotelliSi intitola Prima che gridino le pietre il nuovo libro scritto dal missionario comboniano padre Alex Zanotelli, curato da Valentina Furlanetto, giornalista di Radio 24Il Sole 24 Ore ed edito da Chiarelettere. Un libro che racconta il razzismo di ieri e soprattutto di oggi, potente macchina del consenso.

Uno scritto politico attraverso cui il missionario e attivista – da sempre convinto che “Dio è schierato, è il Dio degli oppressi, degli schiavi, dei poveri” – intende non solo denunciare le politiche attuate dall’attuale governo sui temi dell’immigrazione e della sicurezza, ma anche e soprattutto offrire un contributo essenziale di conoscenza.

Padre Zanotelli ha lo spessore umano e valoriale per trattare questi argomenti. Ha alle spalle cinquant’anni vissuti fianco a fianco con gli ultimi della terra, prima in Sudan poi in Kenya, in una delle infinite baraccopoli di Nairobi. E in questi anni bui per l’Italia ha capito che spetta a persone come lui restituire una storia ai popoli in fuga, per far capire alla gente quello che sta succedendo, perché di quella storia siamo responsabili.

Nel farlo Zanotelli ricorda la “santa collera” del pastore luterano Kaj Munk; il Sanctuary Movement che, a partire dagli Stati Uniti, ha trasformato le chiese in rifugi protetti; il primo sciopero dei braccianti africani, guidato dallo studente di ingegneria e lavoratore nei campi Yvan Sagnet, fino all’esperienza del sindaco di Riace Domenico Lucano. In questo libro ci sono anche tracce di un’Italia impegnata al fianco dei migranti e degli ultimi e Zanotelli lo utilizza per rilanciare con forza il valore politico della disobbedienza civile.

Alex Zanotelli

Prima che gridino le pietre

Chiarelettere

pp. 160, 16 euro