PresaDiretta, metti una bici in prima serata. Intervista a Riccardo Iacona

“La bici ci salverà”, la trasmissione su Rai 3 in onda poche settimane fa, ha aperto una discussione non più naif sulle due ruote

foto di Riccardo Iacona
Non era per niente scontato. Portare la bici nel prime time è stata per Riccardo Iacona e la redazione di PresaDiretta (http://www.presadiretta.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-66ee458b-bc8c-4661-a228-866c2a22def3.html) una doppia scommessa. La prima, quella con gli spettatori. E’ stata una novità assoluta, infatti, parlare di ciclomobilità in un orario solitamente consacrato alla fiction, al calcio o al dibattibecco politico: sia alla critica (alla puntata è seguito un ampio e bel confronto sui social) che al pubblico (come dimostrano i numeri dell’audience) questa irruzione a pedali nel palinsesto è piaciuta e molto. La seconda scommessa è quella sul modo di affrontare il tema: molti, parlando di due ruote, non sfuggono alla tentazione della narrazione naif, si fermano a quel “quant’è bella la bici” che offusca una lunga serie di argomenti assai più importanti e significativi. Proprio quelli affrontati da Iacona in PresaDiretta: la bici genera efficienza nel sistema di trasporti urbani, riduce smog, rumore, emissioni di gas serra e vittime della strada, produce salute, benessere, imprese ed economia, cambia il volto delle città. Un bell’esempio di servizio pubblico che ha permesso, anche a chi è completamente a digiuno di bici e mobilità, di farsi un’idea precisa dell’argomento e dei grimaldelli giusti per scardinare l’ingorgo nelle metropoli e nei centri urbani che passano la vita in automobile.

A qualche settimana di distanza dalla messa in onda di PresaDiretta abbiamo chiacchierato a lungo con Riccardo Iacona per chiedergli com’è andata la sfida della bici in prima serata, per farci dare qualche consiglio su come far diventare l’azione di Legambiente (e delle associazioni in genere) più incisiva e – soprattutto – per avere la sua opinione sulla sfida di domani: quella di rendere Roma e le altre città italiane bike friendly come già lo sono Copenaghen, Pesaro o Bolzano, come messo ben in evidenza dai servizi on the road di PresaDiretta realizzati da Teresa Paoli, Irene Sicurella, Raffaella Notariale, Massimiliano Torchia, Andrea Vignali. Esperienze che dimostrano che le città si riempiono di persone che pedalano non solo perché è bello, appunto, ma soprattutto perché è meglio.

Abbiamo diviso l’intervista in quattro minivideo che vi proponiamo a partire da oggi, partendo proprio dalla puntata del gennaio scorso e affrontando a seguire il tema infrastrutture, il caso Roma, la partecipazione e i progetti dal basso che puntano a far diventare la bici (insieme al trasporto pubblico e ai piedi) uno dei mezzi di trasporto più diffusi nei centri urbani del prossimo futuro.

In attesa, con la prossima stagione, di tornare a una nuova trasmissione sulla bici per capire cos’è cambiato.

L’intervista con Iacona è stata realizzata da Alberto Fiorillo e Daniele Garigliano (Legambiente) e Francesco Loiacono (Nuova Ecologia)

Seconda parte dell’intervista a Riccardo Iacona

Terza parte dell’intervista

Quarta parte dell’intervista

Articolo pubblicato il 24 febbraio alle ore 8,30
Secondo aggiornamento il 27 febbraio alle ore 10,25
Terzo aggiornamento il 28 febbraio alle ore 15,15
Quarto aggiornamento 1 marzo alle ore 10,40