lunedì, Ottobre 26, 2020

Premio “Luisa Minazzi”, Ambientalista dell’anno 2020

di Marco Fratoddi e Vittorio Giordano – coordinatori del premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”

Quanti dovrebbero essere nel 2020 i candidati al premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno”? Qualche decina di milioni, se ci limitassimo soltanto all’Italia. Perché in un anno come quello che sta per tramontare, la capacità d’impegnarsi ciascuno nel proprio ambito per il bene comune, l’idea di costituire tutti insieme un organismo più grande, che va salvaguardato anche grazie ai nostri comportamenti individuali, rappresenta il valore più importante che possiamo acquisire. Su questo sfondo, profondamente segnato dall’assedio globale del Covid, vi presentiamo gli otto portatori di un altro virus, quello dell’impegno civico. Sono i finalisti della XIV edizione del premio promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al comitato organizzatore, composto da numerose organizzazioni sociali di Casale Monferrato (Al). Lo sforzo, come immaginerete, è più grande del solito nell’organizzare l’intero processo che porterà, venerdì 4 dicembre, alla cerimonia conclusiva. Ma siamo orgogliosi, lo diciamo a nome della giuria preliminare e di tutto il nostro gruppo, di dare ancora una volta vita a questo racconto corale, che porta in evidenza la capacità delle persone di contagiare il prossimo con la generosità, l’attenzione verso l’ambiente, la tutela della legalità. Troverete in queste pagine le biografie sintetiche dei candidati, strada facendo tramite i nostri canali – e con l’aiuto degli studenti di Casale che animeranno la comunicazione via social – potremo conoscerli meglio in attesa di averli con noi anche durante il “Festival della virtù civica”, che fa da cornice al premio. Le incertezze, ovviamente, non mancano. Ma abbiamo degli ottimi compagni di strada in questo cammino, vale a dire il Comune di Casale Monferrato e il Parco del Po, alcune imprese responsabili e lungimiranti, la media partnership del bisettimanale Il Monferrato. Il compito più importante però spetta a voi: avete tempo fino al 27 novembre per esprimere la vostra preferenza rispedendo la scheda cartacea oppure tramite il modulo interattivo sul sito www.premioluisaminazzi.it. Ma soprattutto diffondiamo le candidature, diamo forza a queste storie: sono quelle che dimostrano la praticabilità di un modello solidale e sostenibile, anche quando tutto ci induce ad allontanarci dal prossimo e a chiuderci nel nostro mondo.

I CANDIDATI

VINCENZO BALZANI Forlimpopoli (Fc), 1936
Tra i chimici più conosciuti al mondo, Vincenzo Balzani è professore emerito dell’Alma Mater Studiorum all’Università di Bologna, dove ha svolto e continua a svolgere la sua attività scientifica. Consapevole della relazione tra scienza e pace, soprattutto con riferimento ai tema dell’energia e delle risorse, da molti anni affianca alla ricerca un’intensa attività di divulgazione, rivolta soprattutto ai più giovani. Ha dedicato il suo ultimo libro, “Salvare il pianeta per salvare noi stessi. Energie rinnovabili, economia circolare, sobrietà” (Edizioni Lu.Ce), alla necessità di abbandonare l’uso dei combustibili fossili a favore delle energie rinnovabili, modificando di conseguenza l’approccio economico e nei consumi. Votare per lui significa sostenere la luce della ragione.

FAMIGLIA BERTOLINO Vinovo (To)
Rigenerare, un obiettivo e insieme una sfida. Come quella lanciata dalla famiglia Bertolino, vale a dire il papà Giorgio e i figli Ernesto e Riccardo, che a Vinovo (To), nel solco dell’attività imprenditoriale di famiglia, hanno fondato nel 2017 Ri-generation: un’azienda che ricicla e rigenera elettrodomestici altrimenti destinati al macero. Il loro non è però soltanto un modello virtuoso dal punto di vista ambientale, ma anche un esempio d’imprenditoria sociale: la maggior parte dei dipendenti proviene infatti dal Sermig, realtà torinese che si occupa di aiutare chi si trova, da solo, ad affrontare le tempeste della vita. Se credi anche tu che, per superarle, gli “elettrodomestici che fanno bene” siano la chiave giusta, dai il tuo voto alla famiglia Bertolino.

ALESSANDRA DOLCI Cremona, 1960
Alessandra Dolci è in magistratura dal 1986. Come Sostituto Procuratore della Repubblica della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano si è occupata di indagini in tema di criminalità organizzata, tra le quali Infinito/Crimine, in coordinamento con l’Antimafia di Reggio Calabria, che nel luglio 2010 portò all’arresto di circa 300 appartenenti alla ‘ndrangheta. Dal dicembre 2017 è Procuratore Aggiunto e dal 12 gennaio 2018 coordina l’Antimafia di Milano e l’ufficio Misure di Prevenzione. Tra le tante inchieste che continua ad affrontare ci sono anche quelle in campo ambientale, per contrastare quel triste spaccato d’Italia che non esita a cercare di lucrare sul traffico di rifiuti e sugli incendi agli impianti. Dalle il tuo voto se pensi che la legalità sia il faro da seguire.

ROSARIO ESPOSITO LA ROSSA Napoli, 1988
Il quartiere di Scampia, a Napoli, soffre di molte problematiche sociali. Ma è anche un luogo di battaglie coraggiose per la legalità e il radicamento civico. Come quella che combatte Rosario Esposito La Rossa, titolare della casa editrice Marotta Cafiero, che ha acquistato dai fondatori riconvertendola alla sostenibilità con inchiostri vegetali e colle senza plastificanti che permettono di produrre libri biodegradabili. Inoltre ha lanciato numerosi progetti come la Scugnizzeria, una “piazza di spaccio creativo”, dove la rivoluzione passa anche dal marchio “Made in Scampia”, che mette insieme molte realtà locali. Autore teatrale e scrittore, Rosario sta fronteggiando una rara forma di cancro («un regalo della Terra dei Fuochi», dice) e ha dedicato il suo ultimo libro, “Assenti. Senza giustificazione” a tutti i bambini vittima delle mafie.

PROPOSITIVO Sardegna, 2009
Puoi andartene in giro per il mondo, ma mai dimenticare le tue radici. Con questa consapevolezza, e la convinzione che «se il tempo passato a lamentarci dei problemi lo investissimo nella ricerca di soluzioni, ad oggi disporremo di alternative concrete, innovative e sostenibili», un gruppo di giovani sardi nel 2009 ha promosso il progetto “ProPositivo”, con l’obiettivo di contrastare lo spopolamento ambientale e sociale della Sardegna dell’interno. Tassello dopo tassello, in questi anni “ProPositivo” ha raccontato realtà virtuose, il gruppo è divenuto associazione, sono nati il progetto “Trasformare la crisi in opportunità” e il Festival della Resilienza. Se credete anche voi che lamentarsi non serva, se invece preferite rimboccarvi le maniche…ProPositivo fa per voi 😉

SAVE THE TRUFFLE Alba (Cn), 2015
“Save the truffle”, ovvero Salviamo il tartufo: dietro la terminologia inglese si cela il “piemontesissimo” progetto lanciato nel 2015 ad Alba dai giovani Carlo Marenda e Edmondo Bonelli, per portare l’attenzione sul problema della sopravvivenza nelle Langhe, nel Roero e nel Monferrato dei boschi a vocazione tartufigena, preziosi tasselli di biodiversità. Per Carlo ed Edmondo far conoscere il tartufo, la storia e le tradizioni che lo circondano è la maniera migliore per creare una coscienza ambientalista e arrivare ad un ricambio generazionale di cercatori, i “trifolau”, consapevoli. Come avrebbe voluto Giuseppe Giamesio, detto Notu, l’anziano “trifolau” amico di Carlo, al quale ha lasciato il testamento spirituale di portarne avanti le idee. Merita sostegno, nel nome del gusto e della sostenibilità, non credete?

PAOLO STRANO Roma, 1964
Paolo è uno che dietro numeri vede sempre delle persone. Avendo lavorato in carcere sa bene quali sono i costi sociali della recidiva, non solo per chi vive la detenzione ma per l’intera società. E sa altrettanto bene che questo rischio diminuisce per chi è inserito in progetti lavorativi. Da qui l’idea di fondare con gli altri fisioterapisti che lavorano con lui al Regina Coeli, a Roma, la Onlus Semi di libertà, che dal 2014 forma detenuti e sviluppa idee imprenditoriali nel campo dell’economia carceraria, dalla produzione della birra artigianale “Vale la pena” fino alla creazione di una piattaforma per commercializzare i prodotti realizzati all’interno delle carceri italiane. Contribuisci, con il tuo voto, a far nascere un seme di libertà!

ALESSANDRA VIOLA Roma, 1972
Conosce bene il potere delle parole, per questo Alessandra Viola lo ha messo al servizio di una missione importante: creare coscienza ambientale attraverso il suo lavoro da giornalista, scrittrice, produttrice e sceneggiatrice per la tv, docente universitaria. Tra i suoi libri, il bestseller pluripremiato “Verde brillante. Sensibilità e intelligenza del mondo vegetale” (con Stefano Mancuso, Giunti 2013), tradotto in diciassette lingue e “Trash. Tutto quello che dovreste sapere sui rifiuti” (con Piero Martin, Codice edizioni 2017), entrambi vincitori del Premio nazionale di divulgazione scientifica. Sostieni con il tuo voto questa “Ambasciatrice della natura”, come l’ha nominata nel 2019 il Centro Parchi Internazionale, per dare più forza alla cultura scientifica e ambientale!

INSIEME A LUISA
Il premio “Ambientalista dell’anno” è intitolato a Luisa Minazzi, l’attivista di Casale Monferrato che si è battuta a lungo per i diritti delle persone esposte all’amianto. Si articola in tre fasi:

Nomination. La giuria preliminare segnala i candidati (tre ciascuno), nel 2020 era composta da: Rosy Battaglia (Cittadini Reattivi), Paola Bolaffio (Giornalisti nell’Erba), Marco Boschini (Comuni virtuosi), Efrem Bovo (giornalista), Stefano Ciafani (Legambiente), Daniela Ciaffi (Labsus), Tessa Gelisio (giornalista), Roberto Giovannini (giornalista), Domenico Iannacone (Rai), Francesco Loiacono (La Nuova Ecologia), Linda Maggiori (blogger), Toni Mira (Giornalista), Silvana Mossano (La Stampa), Letizia Palmisano (giornalista), Paola Ramello (Amnesty International), Corrado Rendo (medico), Giampiero Sammuri (Federparchi), Carlo Sburlati (medico), Andrea Segrè (Università di Bologna), Pier Carlo Sommo (Università di Torino), Paola Sultana (Libera), Monica Triglia (giornalista).

Finalisti. Il comitato organizzatore seleziona gli otto finalisti e assegna il proprio riconoscimento speciale. È formato da rappresentanti di Afeva, Agesci, Comuni virtuosi, Auser, Avis Casale, Circolo Verde Blu di Legambiente e Legambiente Piemonte, Club alpino italiano, Comune di Casale Monferrato, Equazione, Fiab, L’albero di Valentina, Parco fluviale del Po.

Voto popolare. Basta spedire entro il 27 novembre la scheda cartacea oppure votare online su www. premiluisaminazzi.it. I cittadini di Casale Monferrato e altre località nel Parco del Po potranno votare anche attraverso le urne collocate in diversi luoghi pubblici.

Premiazione. Venerdì 4 dicembre (ore 16) a Casale Monferrato, in conclusione del Festival della virtù civica (anche in streaming).

www.premioluisaminazzi.it

www.festivalvirtucivica.it

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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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