Premio libro per l’Ambiente: verso la finale

I libri finalisti dell’ultima edizione sono stati selezionati dalla giuria di adulti esperti e appassionati di letteratura per l’infanzia, ora tocca alla giuria dei ragazzi. E quest’anno il concorso compie 20 anni

Al via il Premio Libro per l'ambiente

Con questa edizione siamo a venti. Venti anni di un premio che ha attraversato i gusti dei giovanissimi lettori in questo passaggio di millennio, percorrendo le innovazioni editoriali, i cambiamenti percepiti delle problematiche ambientali insieme all’evolversi e all’arricchirsi dei temi ecologici e della sostenibilità, e che ogni volta ha restituito ai ragazzi il diritto di scegliere quale dei libri in concorso fosse il migliore, per la divulgazione e per la narrativa, dopo averli letti e averli votati. L’editoria per l’infanzia e l’adolescenza si è mostrata, nel tempo, una sorta di metafora della conoscenza: i testi e le immagini sono diventati sensori sensibili che hanno rimandato alle nostre visioni quello che accade intorno ed il perché accada, stando sempre sulla retina della contemporaneità, ma anche con una attento sguardo di quei valori indispensabili per leggerla e modificare profondamente, da pare della società umana, il suo abitare nella casa comune.

Il Premio “Un libro per l’Ambiente”, promosso da Legambiente e da La Nuova Ecologia, è quindi un punto privilegiato di osservazione del legame tra cultura e ambiente ed il suo continuo lavoro in corso, e della lettura dei ragazzi i quali, di fronte alla responsabilità civile di scegliere ogni anno i migliori libri da premiare, non si tirano mai indietro regalando competenze critiche e impegni che la dicono lunga sui pregiudizi degli adulti ( molto meno lettori rispetto a loro). Attraverso i libri in concorso di queste numerose edizioni si può rileggere come sia la divulgazione sia la narrativa ambientale abbiano evidenziato a tratti spinte di forte innovazione mentre in altri momenti siano stati in pausa di riflessione, lasciando comunque oggi alcuni segni significativi. Tra gli altri sembra ormai evidente, anche se non scontata, la scelta di evitare una divulgazione ambientale e scientifica prescrittiva, magari allarmistica, per trasformarla in esplorazione, anche di fronte alle questioni più complesse, per un agire quotidiano possibile sempre più condiviso e insieme; così nella letteratura i frequenti argomenti ambientali evidenziano che le tematiche della sostenibilità si affacciano a registri che vanno oltre l’espediente narrativo, diventando a volte dei veri e propri costrutti che permettono al lettore di confrontarsi con punti di vista spiazzanti, con alterità non stereotipe che fanno capolino e suggeriscono modi di vedere e di immaginarsi del tutto nuovi. Inoltre un fattore che il Premio ha sempre evidenziato, e ad oggi resta nel nostro Paese ancora l’unico, è la qualità della relazione grafica-testo nei libri istituendo fin dall’inizio un premio speciale attribuito direttamente dalla giuria di esperti. Questo per evidenziare, oltre al diritto dei ragazzi ad avere tra le mani un prodotto bello e colto, anche quegli aspetti di ricerca delle case editrici verso l’innovazione e l’integrazione tra linguaggi. Venti anni di premio sono costellati di numeri significativi, con una stratigrafia sequenziale da leggere nell’insieme, ricca a volte più della sua carsicità che del suo scorrere in superficie. Basti pensare che sono stati coinvolti oltre 60.000 giovani lettori, per lo più concentrati nelle Marche con Legambiente regionale impegnata in prima persona nella organizzazione e nella gestione; sono stati un centinaio gli incontri di formazione con insegnanti e educatori, una trentina di incontri con gli autori da parte delle giovani giurie nel corso delle manifestazioni di premiazione, ed infine un giro di libri che sfiora i mille titoli in concorso nelle venti edizioni, con migliaia di libri distribuiti in lettura alle scuole, alle biblioteche, ai ragazzi.

I titoli che la giuria di esperti ha selezionato quest’anno, tre per la sezione Divulgazione e tre per quella Narrativa, sono ben all’altezza di questo ventennale giro di boa. La grande varietà di registri e di autori insieme alle qualità editoriali sono sicuramente di alto profilo ed ancora una volta, come spesso succede, fanno venire molti dubbi sul “per ragazzi” di una letteratura narrativa e scientifica che ormai dovrebbe aver passato tutti gli esami per superare il pregiudizio oscuro di essere considerata “editoria minore”. Una scimmia insieme alle balene, un’amicizia pericolosa in rete e la biodiversità, una scuola che funziona all’opposto e la terra che si agita di continuo, sono i temi dei libri selezionati e sembrano una sequenza di personaggi per una grammatica fantastica che metta insieme scienza e narrazione, che poi sono modi diversi di raccontare il mondo con noi razza umana dentro. Non resta che attendere le letture dei ragazzi ed a maggio il loro voto finale.