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Premio ambientalista dell’anno 2021: i finalisti

I profili degli otto finalisti del premio “Luisa Minazzi” promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al comitato organizzatore di Casale Monferrato. Per votarli c’è tempo fino al 28 novembre

di MARCO FRATODDI e VITTORIO GIORDANO *

Dal mensile – Quindici anni. La storia del premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” comincia a essere lunga. Ed è una storia che s’intreccia con quella del Paese, con i problemi che l’attanagliano, con i processi d’innovazione che l’attraversano, con le speranze e le risposte che sa esprimere in maniera spesso inaspettata. Siamo orgogliosi, insieme a tutto il gruppo che anima questa esperienza, di celebrare un traguardo tanto significativo: abbiamo mantenuto l’impegno lo scorso anno, durante il primo autunno in epoca Covid, ci apprestiamo a vivere l’edizione 2021 consapevoli del valore ancora più forte che la solidarietà, l’impegno civico, la tutela della legalità e dell’ambiente assumono nella fase di forte disorientamento che stiamo attraversando.

Il premio “Ambientalista dell’anno”

Il premio “Ambientalista dell’anno” è intitolato a Luisa Minazzi, l’attivista di Casale Monferrato che si è battuta a lungo per i diritti delle persone esposte all’amianto. Si articola in tre fasi:

Nomination La giuria preliminare segnala i candidati (tre ciascuno). Nel 2021 era composta da: Rosy Battaglia (Cittadini Reattivi), Paola Bolaffio (Giornalisti nell’Erba), Marco Boschini, Efrem Bovo (Comuni virtuosi), Stefano Ciafani (Legambiente), Daniela Ciaffi (Labsus), Tessa Gelisio (giornalista), Domenico Iannacone (giornalista), Francesco Loiacono (La Nuova Ecologia), Linda Maggiori (blogger), Toni Mira (giornalista), Letizia Palmisano (giornalista), Corrado Rendo (medico), Giampiero Sammuri (Federparchi), Carlo Sburlati (medico), Andrea Segré (Università di Bologna), Pier Carlo Sommo (Università di Torino), Monica Triglia (giornalista).

Finalisti Il comitato organizzatore seleziona gli otto finalisti e assegna il proprio riconoscimento speciale. È formato da rappresentanti di Legambiente Circolo Verdeblu, Afeva, Agesci, Auser, Avis, Cai, Confraternita degli Stolti, Equazione, Il Picchio e da Mariella Aveni, Marco e Giulio Minazzi in rappresentanza della famiglia di Luisa e Gian Paolo Minazzi, Marco Fratoddi, direttore artistico Festival della virtù civica, Città di Casale Monferrato e Parco del Po Piemontese, Legambiente Onlus, La Nuova Ecologia, Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, Fridays for Future e Libera di Casale Monferrato come invitati permanenti.

Voto popolare 1 Dal sito www.premioluisaminazzi.it attraverso il modulo on-line; 2 I lettori del mensile “La Nuova Ecologia” trovano nei numeri di ottobre e novembre una scheda cartacea da rispedire compilata alla sede del Premio (fa fede il timbro postale d’invio oppure il ricevimento dell’email con il file scansionato all’indirizzo segreteria@premioluisaminazzi.it); 3 I cittadini di Casale Monferrato e altre località nel Parco del Po potranno votare attraverso le urne collocate in diversi luoghi pubblici del territorio

Premiazione Venerdì 3 dicembre (ore 16.30) a Casale Monferrato, in conclusione del Festival della virtù civica (anche in streaming).

Info su premioluisaminazzi.it e festivalvirtucivica.it

Gli otto finalisti

Eccoli perciò gli otto finalisti del premio promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al comitato organizzatore di Casale Monferrato (Al), selezionati sulla base delle circa quaranta candidature avanzate dalla nostra preziosa giuria preliminare. Un gruppo che nel suo insieme porta un messaggio di generosità sociale e d’impegno concreto, in prima linea, spesso lontano dai riflettori, per generare cambiamento nel corpo del Paese attraverso un modello di sussidiarietà che rende più autentica la transizione ecologica.

Trovate qui di seguito le loro biografie sintetiche. Vi invitiamo a votarli entro domenica 28 novembre utilizzando la scheda cartacea o il modulo online su premioluisaminazzi.it. Ancora una volta, però, vi chiediamo anche di salire a bordo di questa iniziativa, di diventarne artefici: diffondere queste storie, promuoverne il valore esemplare significa amplificare le potenzialità di cambiamento che contengono. L’appuntamento per la premiazione è venerdì 3 dicembre a Casale Monferrato (Al). E l’auspicio è di riprendere anche il cammino del “Festival della virtù civica” che fa da cornice al premio: rimaniamo in contatto, diamoci forza, soltanto così sapremo ricostruire la socialità dentro un modello coerente con gli equilibri della casa comune.

Associazione I Frattimi
Erbusco (Bs), 2015

La bontà mette radici. E quelle che mise Lorenzo Corioni, volontario di Legambiente di Erbusco (Bs), morto a soli 23 anni nel 2015, e che hanno dato vita a un intero bosco diffuso, che non smette di crescere. In sua memoria è stata fondata l’associazione I Frattimi, che promuove la tutela dell’ambiente, la diffusione della cultura e dell’arte. Tra le iniziative c’è “Il bosco di Lorenzo”, un progetto che prevede la messa a dimora di alberi che dalla cittadina bresciana e dai comuni vicini si sta estendendo a tutta la Lombardia. Una storia, dolce e potente, raccontata nei libri “La paura ci fa un baffo” e “Il Bosco di Lorenzo”, nato dalla creatività dei bimbi e delle bimbe della scuola materna di Cologne (Bs). Votali se credi nella forza delle radici.

Anna Giordano
Messina, 1965

Da sempre a difesa della natura e da 25 anni nel Wwf, Anna Giordano aveva 15 anni quando vide i bracconieri uccidere molti rapaci. Per contrastare questo fenomeno, che in Sicilia colpisce numerose specie, migratorie e non, ha lanciato nel messinese una lotta che le è costata minacce e intimidazioni, portando però alla riduzione del fenomeno. Dopo 40 anni di impegno ora vede le prede dei bracconieri nidificare dove prima restavano uccise. Nel frattempo si è laureata in Scienze naturali, specializzandosi in Ornitologia, ha fondato l’Associazione mediterranea per la natura che si occupa di antibracconaggio e di un centro di recupero della fauna selvatica. Il suo impegno le è valso nel 1998 il “Goldman environmental prize”. Se anche tu sogni la libertà, fai volare in alto il tuo voto per lei.

Fabio Ciconte
Lamezia Terme (Cz), 1978

L’attenzione verso l’ambiente, i diritti umani e il prossimo: sono i fari intorno a cui ruota la vita di Fabio Ciconte. Cresciuto in Greenpeace e poi in Amnesty International, nel 2008 è fra i co-fondatori dell’associazione Terra!, di cui oggi è direttore. Portavoce di “Filiera sporca”, la campagna che ha contribuito ad approvare la legge contro il caporalato, è anche autore di inchieste giornalistiche e reportage che hanno svelato il lato oscuro del cibo. Ha scritto “Il grande carrello – Chi decide cosa mangiamo” (con Stefano Liberti) e “Fragole d’inverno. Perché saper scegliere cosa mangiamo salverà il pianeta (e il clima)”, un viaggio che svela il legame profondo tra crisi climatica, cibo e agricoltura. Per un cambiamento che parte dal basso, sostienilo con il tuo voto!

Elsa Merlino
Povoletto (Ud), 1995

Il luogo del cuore di Elsa Merlino è il torrente Torre, a Povoletto (Ud), che ospita i “magredi” friulani, distese spontanee di vegetazione ricche di biodiversità e tutelate dalla Regione. Un luogo minacciato a inizio anno da un intervento di movimentazione terra, di fatto uno sbancamento non autorizzato. Elsa non ci sta, consulta le associazioni ambientaliste, chiama i Forestali, si mobilita. Nel giro di poche settimane, come da cognome, la magia: il cantiere, irregolare, viene bloccato e la ditta costretta a ripristinare i luoghi. Elsa, che studia Scienze per l’ambiente all’Università di Udine, ora chiede che si istituisca il “Garante del verde”: una figura cui i cittadini possano rivolgersi per tutelare il territorio. Al suo fianco il blog “Prospettive vegetali” di Giacomo Castana: supportala anche tu con un voto!

Coopventuno
Castel Volturno (Ce), 2015

La primavera della sostenibilità. È quella che promuove la Cooperativa Ventuno, start up per la rivendita di prodotti ecologici nata da un’idea di Massimiliano Noviello e Francesco Pascale. Due amici impegnati nella lotta alla camorra. Il primo ha visto morire il padre, Domenico, ucciso perché voleva un’Italia libera dall’illegalità. Il secondo è impegnato nel contrasto agli ecocriminali. Un ideale su cui poggia la cooperativa, che in questi anni sta costruendo una rete centrata su economia circolare e diritti, portando innovazione e buone pratiche. Per citarne una: la coltivazione su terreni confiscati ai Casalesi di cardi, utilizzati per produrre Mater-Bi e acido pelargonico, un erbicida naturale. Se credi nel passaggio di testimone verso un’Italia equa, il tuo voto è per loro!

Giuseppe Vadalà
Messina, 1963

È una sfida ambiziosa. Verso la quale investe capacità, strategia e passione. Giuseppe Vadalà, generale dei Carabinieri forestali, dal 2017 è commissario unico per le attività di bonifica e messa in sicurezza delle discariche abusive oggetto di sanzione da parte dell’Ue: una procedura da 42 milioni di euro ogni 6 mesi, ridotta oggi grazie al suo lavoro a 5,8, già costata al nostro Paese 300 milioni. Dal 2017 a oggi, con la task force dell’Arma, il generale Vadalà è riuscito a bonificare 56 discariche sulle 81 che gli sono state affidate, facendo risparmiare allo Stato oltre 20 milioni di euro all’anno. E l’obiettivo è quello di mettere in sicurezza quelle rimanenti entro dicembre 2024. Votare per lui significa sostenere la battaglia per il rispetto delle regole e la rigenerazione di tanti luoghi avvelenati dall’illegalità.

Carlo e Manuele Degiacomi
Alba, 1950
Torino, 1972

Carlo e Manuele Degiacomi, padre e figlio, lavorano nel campo della divulgazione, con particolare attenzione a ciò che concerne l’ambiente, la prevenzione e la tutela della salute. Hanno fondato e diretto per dieci anni il museo “A come Ambiente” di Torino, realizzando iniziative su diverse tematiche, dagli sprechi alimentari al cambiamento climatico. Significativa l’aula multimediale “Amianto/Asbesto” che hanno realizzato nel liceo “Balbo” di Casale Monferrato, che è riuscita a sensibilizzare e coinvolgere gli studenti in un territorio pesantemente segnato dall’inquinamento da amianto e dalla lotta alle sue conseguenze. Quello per loro è un voto a favore della comunicazione innovativa e utile alla sostenibilità!

Massimo Vallati
Roma, 1976

Cambiare le regole del calcio per cambiare quelle del mondo. Ci prova “Calciosociale”, progetto di Massimo Vallati, che è anche fra i fondatori di Radio Impegno, la web radio antimafia premiata da Mattarella. Vallati lavora a Corviale, quartiere nella periferia di Roma noto come il “Serpentone”. Qui ha dato vita al “Campo dei miracoli”, struttura realizzata grazie alla bioarchitettura, contraltare al grigiore del “condominio più grande d’Italia”. Obiettivo: offrire un’opportunità ai ragazzi, trasformando i campi da calcio in palestre di vita. Le partite non si giocano solo in campo ma i partecipanti si sfidano anche in attività comunitarie che contribuiscono a fare punti. Oggi Calciosociale è presente in diverse regioni italiane, fino ad arrivare in Inghilterra e Germania. Vota per lui se credi nel gioco di squadra!

* coordinatori del premio “Luisa Minazzi-Ambientalista dell’anno” e del Festival della virtù civica

 

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Marco Fratoddi
Marco Fratoddi ha diretto La Nuova Ecologia dall'aprile 2005 all'ottobre 2016. Contatti: marco.fratoddi@tiscali.it. 3357417705

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