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A Ecomondo cantieri di innovazione

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C’è voglia di condivisione tra i Comuni “virtuosi” presenti a Rimini, che si sono aggiudicati i primi posti nella XXII edizione del rapporto “Ecosistema Urbano” di Legambiente. La premiazione “The Best Practices”, che si è svolta questa mattina organizzata in collaborazione con Città Sostenibile–Fiera Ecomondo, ha rappresentato infatti non solo un’opportunità per presentare i migliori progetti di vivibilità urbana in Italia, ma soprattutto un momento di incontro e di confronto per permettere alle amministrazioni di sviluppare collaborazioni e replicare le migliori buone pratiche urbane.

Una mattinata in cui si è assistito ad un sindaco di Mantova – che ha raggiunto in tempi record, dal 2013, il 76,93% di raccolta differenziata – dichiarare di “provare una certa invidia” per gli ottimi risultati del Comune di Pordenone, che vanta una percentuale del 85,4%, unico capoluogo in Italia a superare quota 80%.

Oltre a Mantova e Pordenone era presente Parma,  tra gli 8 comuni ricicloni italiani, Macerata e Cosenza, il solo comune del sud Italia a comparire nel XXII rapporto Ecosistema Urbano. Unico comune denominatore per i comuni che si sono distinti nella gestione rifiuti: l’introduzione della tariffa puntuale sul rifiuto secco, sistema che da solo permette di ridurre notevolmente la quantità di indifferenziato raccolto, registrando il numero di svuotamenti effettuati da ogni famiglia e incentivando con tariffe ridotte le più efficienti per la minore produzione di rifiuti.

La premiazione The Best Practices” ha offerto insomma una fotografia di un’Italia diversa, che merita di essere raccontata perché dimostra come sia possibile, e non utopico, realizzare progetti per migliorare la vivibilità urbana e ridurre l’impronta ecologica delle nostre città. Come ha commentato Alberto Fiorillo, responsabile aree urbane di Legambiente: “Le buone pratiche premiate oggi dimostrano che le città possono essere davvero quei cantieri di innovazione capaci di creare lavoro rigenerando e conferendo qualità e sicurezza alle agli spazi pubblici. Dalle città sta partendo una costante richiesta di cambiamento degli stili di vita: serve un piano nazionale che assegni alle città un ruolo di primo piano nell’agenda politica, superando la frammentazione dei singoli provvedimenti”.

Sul fronte della mobilità nuova, interessanti progetti sono stati presentati da Bologna e Pesaro. Il capoluogo emiliano ha realizzato, accogliendo una proposta “dal basso” e condividendo il progetto con i cittadini, una “Tangenziale delle biciclette”  lunga 8,4 chilometri, oltre ad un’area denominata Velostazione, uno spazio dedicato a servizi e parking in totale sicurezza per stimolare la ciclabilità urbana. Non è da meno Pesaro, che ha ideato una rete di 14 itinerari ciclabili lunga 70 chilometri denominata “Bicipolitana”, già portata a termine per il 50%, con l’ambizioso obiettivo di “far sì che i nostri cittadini non debbano più possedere un’auto”, ha sottolineato l’assessore alla sostenibilità Rito Briglia.

Da evidenziare anche alcuni progetti di “cittadinanza attiva”, come quello del bosco sociale di Ferrara, con cui l’amministrazione ha raccolto un’esigenza della popolazione locale realizzando un orto della comunità con il metodo della permacultura, i cui frutti verranno affidati ad una cooperativa sociale per sviluppare reti di cittadini sostenibile e pratiche di cura della città.

“Il recupero del ruolo dei quartieri e delle comunità sociali è un fattore importantissimo che rileviamo negli ultimi anni – ha fatto notare in conclusione il presidente di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, senza nascondere il rammarico di non poter premiare di persona il Grande Raccordo Anulare dele Bici  (Grab) per il salto dell’amministrazione in carica. “Quelli che abbiamo presentato oggi sono progetti di economia che hanno un valore nazionale, non solo locale. La modifica degli stili di vita dei cittadini sta determinando nuovi mercati, e questo è un grande fattore di cambiamento”.

 

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