Puglia: a Porto Cesareo Legambiente denuncia l’illegalità diffusa

Campeggi abusivi, dune di sabbia utilizzate come parcheggio, fiori e piante strappati, rifiuti abbandonati, flussi turistici insostenibili. Il circolo locale dell’associazione chiede controlli più severi per tutelare il territorio

Porto Cesareo Legambiente

Il circolo Legambiente di Porto Cesareo denuncia una situazione di illegalità diffusa lungo il litorale in provincia di Lecce. Campeggi abusivi, delicate dune di sabbia utilizzate come parcheggio, fiori e piante strappati, rifiuti abbandonati e il lungomare preso d’assalto da attività commerciali non autorizzate. A ciò, sottolinea il circolo, si aggiunge la carenza di controlli e di relative sanzioni nei confronti dei tanti che trasgrediscono le leggi. 

Ma non solo. Il circolo di Porto Cesareo denuncia anche un flusso turistico insostenibile sull’Isola dei Conigli, aggredita da migliaia di turisti che danneggiano la flora e l’ambiente raccogliendo piante e abbandonando rifiuti dove capita. Una situazione sempre più difficile da gestire che, oltre all’impatto ambientale, ha tra le conseguenze quella del traffico veicolare eccessivo lungo tutta la litoranea (S.P. 340) con continui ingorghi che spesso bloccano il transito delle ambulanze, e che non è dotata di pista pedo-ciclabile lungo l’intero percorso.

“Tale affluenza giornaliera – sottolinea il circolo in una nota – certamente supera la capacità di carico antropico di tale area che andrebbe sicuramente regolamentata al fine di preservare le valenze ambientali di pregio ancora presenti”.

Tra gli altri punti critici segnalati dal circolo locale di Legambiente il lungomare della riviera di ponente e a Torre Lapillo, l’area di Punta Saponara, che rientra nella Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo, la zona di Riva degli Angeli e Punta Prosciutto. 

Una situazione difficile di fronte alla quale anche quest’anno i volontari del locale circolo dell’associazione ambientalista non hanno fatto mancare il loro impegno per tutelare il territorio. Sull’Isola dei Conigli lo steccato a delimitazione del salicornieto centrale – importante habitat di svernamento dell’avifauna migratoria – che era stato divelto per utilizzare i pali per fabbricare rudimentali capanne sulla spiaggia, è stato ripristinato. Inoltre, grazie all’accordo con i Carabinieri Forestali del Nucleo per la Biodiversità di Martina Franca, è stato restaurato il trulletto (furnieddhru) presente sull’isola rendendolo nuovamente fruibile e destinandolo a punto informativo e antincendio boschivo.

Tra le attività svolte dai volontari, i prelievi d’acqua marina per le analisi chimiche e batteriologiche effettuati in due distinti siti nei pressi del sito Scalo di Furnu effettuati dopo numerose segnalazioni circa la presenza di cattivi odori, acqua verde-giallognola e schiume. Tra le note positive, infine, la realizzazione, sulla penisola della Strea, del sentiero naturalistico Terra tra due Mari che valorizza uno dei siti di più alto pregio ambientale del Comune di Porto Cesareo; l’istituzione della ZTL nel centro cittadino dalle 21 di sera alle 2 di notte; l’incremento dell’utilizzo della navetta comunale.

Il circolo di Legambiente di Porto Cesareo sottolinea però la necessità di un maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine e auspica in una effettiva gestione della Riserva Naturale Orientata Regionale Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo e nell’organizzazione di campagne di sensibilizzazione della popolazione mirate a incrementare la consapevolezza del vivere civile e dell’educazione ambientale.