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Pnrr, trasmesso alle Camere il programma di investimenti: 68,6 miliardi per la transizione ecologica

Il 25 aprile il Governo ha trasmesso al Parlamento il testo del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la gestione dei fondi destinati all’Italia nell’ambito del programma Next Generation Eu. Ecco la distribuzione dei fondi per la Rivoluzione Verde e il testo integrale del programma

Domenica 25 aprile il Governo ha trasmesso al Parlamento il testo del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la gestione dei fondi destinati all’Italia nell’ambito del programma Next Generation Eu. Il programma è consultabile sul sito del Governo. Il totale degli investimenti previsti è di 222,1 miliardi di euro: 191,5 miliardi di euro finanziati attraverso il Dispositivo per la ripresa e la resilienza; altri 30,6 miliardi parte di un Fondo complementare, finanziato attraverso lo scostamento pluriennale di bilancio approvato nel Consiglio dei ministri del 15 aprile.

Il Piano si organizza lungo sei missioni: Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura (49,2 miliardi di euro); Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica (68,6 miliardi); Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile (31,4 miliardi); Istruzione e Ricerca (31,9 miliardi), “Inclusione e Coesione (22,4 miliardi); Salute (18,5 miliardi).

Transizione ecologica, gli investimenti previsti nel Pnrr

Come si legge dal sito del Governo, dei 68,6 miliardi stanziati per la Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica, 59,3 miliardi arrivano dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 9,3 miliardi dal Fondo. Obiettivi di questi investimenti saranno “migliorare la sostenibilità e la resilienza del sistema economico e assicurare una transizione ambientale equa e inclusiva”. Il Piano prevede “investimenti e riforme per l’economia circolare e la gestione dei rifiuti, per raggiungere target ambiziosi come il 65 per cento di riciclo dei rifiuti plastici e il 100 per cento di recupero nel settore tessile. Risorse sono stanziate per il rinnovo del trasporto pubblico locale, con l’acquisto di bus a bassa emissione, e per il rinnovo di parte della flotta di treni per il trasporto regionale con mezzi a propulsione alternativa. Sono inoltre previsti corposi incentivi fiscali per incrementare l’efficienza energetica di edifici privati e pubblici. Le misure consentono la ristrutturazione di circa 50.000 edifici l’anno”. Il Governo prevede poi “importanti investimenti nelle fonti di energia rinnovabile e semplifica le procedure di autorizzazione nel settore”. Infine, il Pnrr “punta a sostenere la filiera dell’idrogeno, e in particolare la ricerca di frontiera, la sua produzione e l’uso locale nell’industria e nel trasporto” e a investire “nelle infrastrutture idriche, con l’obiettivo di ridurre le perdite nelle reti per l’acqua potabile del 15 per cento, e nella riduzione del dissesto idrogeologico”.

Per la giornata di oggi sono previste le comunicazioni del presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi.

Per approfondire
Pnrr, il testo integrale
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza trasmesso dal Governo al Parlamento

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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