Pneumatici fuori uso, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto end of waste

Dopo anni di attesa si apre una nuova fase di slancio per il settore del riciclo della gomma. Soddisfatti Legambiente e il Consorzio Ecopneus / IL DECRETO IN GAZZETTA UFFICIALE

“Dopo il #decreto #endofwaste sui pannolini, è arrivato finalmente anche quello sugli #pneumatici fuori uso (PFU). Lo abbiamo sostenuto dall’inizio in tutte le sedi, insieme al Consorzio Ecopneus, e oggi è arrivato in Gazzetta ufficiale. Ora sarà più facile riciclare i granuli di PFU (nell’asfalto delle strade, nei campi sportivi, etc) riducendo il recupero energetico. Anche questo decreto è costato tempo e energie che all’estero si risparmiano. Ma ce l’abbiamo fatta!”. Il presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani, ha commentato così ieri, mercoledì 22 luglio, sul suo profilo Facebook la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 182 del Dm 78/2020) del decreto End of Waste per il riciclo della gomma da Pfu. Un passaggio atteso da anni e che adesso garantirà un nuovo slancio a uno dei settori al centro della crescita dell’economia circolare del nostro Paese.

“Siamo molto soddisfatti della pubblicazione di questo Decreto che attendevamo da tempo e dell’impegno del Ministero, al quale abbiamo dato sempre il nostro pieno supporto e con il quale abbiamo stabilito un dialogo e un confronto costante” ha dichiarato Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus, la società consortile senza scopo di lucro principale operatore della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia con circa 200.000 tonnellate di PFU raccolte e recuperate ogni anno. “Oggi abbiamo tutti gli strumenti anche normativi per contribuire ad incrementare quantità e qualità dei materiali riciclati dai PFU e guardare ai prossimi anni con rinnovato slancio. È la dimostrazione che il Green Deal italiano passa anche dal riciclo dei PFU”.

Le novità del decreto

Il decreto End of Waste conferma la consapevolezza delle istituzioni dell’importanza della gomma riciclata per il sistema produttivo ed economico italiano: una commodity strategica, ampiamente disponibile nel nostro Paese, che consente di evitare importazione di materie prime vergini per oltre 140 milioni di euro ogni anno e che da oggi può vantare anche un’ulteriore conferma delle sue eccellenti caratteristiche e prestazioni. Tra le principali novità operative introdotte troviamo l’obbligo per gli impianti di trattamento di dotarsi di un sistema per il lavaggio dei pneumatici fuori uso in ingresso idoneo ad eliminare le impurità superficiali, l’istituzione di campionamenti e analisi sul materiale riciclato in uscita, la certificazione del produttore su ogni lotto di produzione del materiale riciclato. Un sistema di test e di tracciamento garantirà uniformemente su tutto il territorio nazionale qualità e sicurezza della gomma riciclata da PFU prodotta in Italia e delle applicazioni realizzate con granulo e polverino da parte di un numero sempre crescente di aziende specializzate. Il decreto, inoltre, contribuirà a stabilizzare le attività delle aziende della filiera, con criteri e modalità autorizzative uniformi su tutto il territorio nazionale, valorizzando i materiali in uscita dagli impianti di lavorazione e la loro collocazione sul mercato per l’utilizzo in tante valide applicazioni, dalle superfici sportive agli asfalti modificati, dai materiali per l’isolamento acustico ai prodotti per l’edilizia.

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