Plastica ‘mais’ più

Ha il brevetto italiano un corroborante vegetale, naturale ed ecologico in grado di abbattere gli agenti patogeni nei campi, anche se coltivati con metodo biologico e biodinamico

Bioplastica

L’agroindustria, intesa come unione del comparto agricolo e dei settori della trasformazione industriale di materie prime provenienti dall’agricoltura, è una filiera produttiva che non può più definirsi di tipo tradizionale, cioè aliena ai concetti di innovazione di prodotto, di processo e di miglioramento della qualità. Parlando di innovazione, non possiamo non citare Biozon, un corroborante vegetale, naturale ed ecologico in grado di abbattere gli organismi nocivi in agricoltura sviluppato dall’azienda Multiossigen di Gorle (Bg).
Biozon, composto da oli vegetali trattati e arricchiti con ozono, è un prodotto autorizzato dal Mipaaft adatto ed efficace anche per l’agricoltura biologica (ai sensi del regolamento CE 843/07, 889/08 e successive integrazioni e modifiche), oltre che più sano sia per chi lo applica sulle piante che per l’ambiente. Consente di abbattere organismi nocivi come virus, batteri, funghi e parassiti, frutto della ricerca e dell’ossigeno-ozono terapia applicata in ambito medicale. È inoltre in grado di aumentare la clorofilla nelle piante, stimolare la fotosintesi e creare una protezione capace di allontanare gli organismi patogeni.
«Tramite le ricerche di Multiossigen abbiamo scoperto che l’olio destinato all’alimentazione umana è il giusto veicolo per stabilizzare la molecola dell’ozono – spiega Marianno Franzini, uno degli inventori di Biozon – Così abbiamo iniziato a trattare le piante con questo preparato, riscontrando risultati sorprendenti, tanto da meritare l’inserimento fra i corroboranti per l’agricoltura biologica, biodinamica e convenzionale». L’utilizzo di Biozon è particolarmente consigliato sulle piante da frutto, sulle colture orticole (vigneti, oliveti), floricole, colture industriali e cereali, poiché più soggette all’azione di virosi, batteriosi e funghi. È in grado di migliorare l’aspetto estetico e la lucentezza dei frutti e non comporta rischi per gli operatori agricoli.