Plastica, la trasformazione vale oltre 30 mld di euro

Nel 2018 trasformate circa 6,8 milioni di tonnellate di resine termoplastiche. Di queste il 15% provengono dall’economia circolare

Plastiche riciclo

Il settore della trasformazione della plastica in Italia vale oltre 30 miliardi di euro. Nel 2018 sono state trasformate circa 6,8 milioni di tonnellate di resine termoplastiche delle quali circa il 15%, ovvero 1 milione di tonnellate, sono plastiche riciclate provenienti dall’economia
circolare. Questi dati sono emersi oggi nel corso della prima conferenza nazionale sul futuro sostenibile delle plastiche, tenutasi a Milano presso la sede de Il Sole 24 Ore. L’evento è stato l’occasione per lanciare una una piattaforma di lavoro creata da Federazione Gomma Plastica e Unionplast, realtà che da subito si andrà a confrontare con il Tavolo permanente per il riciclo di qualità, iniziativa cui partecipano oltre a Federazione Gomma Plastica anche Ippr, Corepla, Enea, Ispra e Legambiente.

La crescita del settore della trasformazione della plastica è confermato da Ippr-Istituto per la Promozione delle Plastiche da Riciclo, che in quattordici anni ha portato alla certificazione a marchio Plastica Seconda Vita 3.095 prodotti incorporanti una media del 90% di plastica riciclata, di cui 1.600 solo negli ultimi due anni.

Proprio l’Ippr ha promosso un’indagine su 60 soggetti della filiera italiana, dalle aziende di prima trasformazione alla Gdo, sugli ostacoli da superare per migliorare l’economia circolare. Tra questi spiccano la scarsa informazione dei consumatori sulla qualità  dei materiali riciclati, una visione distorta circa gli impatti ambientali delle materie plastiche, il
rafforzamento del Gpp (gli acquisti verdi della Pubblica Amministrazione) e le politiche di approvvigionamento della Gdo.

Sul fronte economico rappresentano una barriera l’incomprimibilità  dei costi fissi per i riciclati, la disparità di costi di acquisto di rifiuti selezionati, la poca disponibilità di materiale riciclato di qualità con costi artificiosamente alti rispetto al materiale vergine.

Infine, per ciò che concerne le direttive sull’economia circolare esse non sono giudicate aderenti all’effettiva situazione di mercato e tecnologica, mentre la normativa per le plastiche monouso è giudicata un’azione che
difficilmente contribuirà a risolvere le criticità dell’inquinamento ma che al contrario potrebbe portare a una demonizzazione di alcuni settori merceologici. Positivo all’unanimità il giudizio sulle misure di agevolazione fiscale come il credito d’imposta per promuovere l’impiego di plastiche riciclate, la riduzione/esenzione dei contributi ambientali, le riduzioni dell’Iva sul prodotto finale e gli strumenti di finanza agevolata per la ricerca sulle frazioni plastiche ad oggi ancora non riciclate.