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Borghi: oltre duecento sindaci sottoscrivono l’appello di Legambiente

Un'immagine del borgo Forte Di Bard

Legambiente, ANCI, UNCEM e Associazione Borghi Autentici d’Italia lanciano un appello al presidente del Consiglio Giuseppe Conte affinché venga sollecitata l’approvazione dei decreti attuativi della legge sui piccoli comuni (l. 158/2017), approvata oltre un anno fa, e stanziate maggiori risorse per i borghi sotto i 5mila abitanti.

L’appello, sinora sottoscritto da oltre 200 sindaci, è stato presentato oggi, martedì 13 novembre, a Roma in occasione della conferenza stampa organizzata presso la sala stampa della Camera dei Deputati. All’incontro, aperto da Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente, hanno partecipato Ivan Stomeo, sindaco Melpignano e presidente dell’Associazione Borghi Autentici d’Italia, Marco Bussone, presidente di UNCEM, Massimo Castelli, sindaco di Cerignale e coordinatore nazionale della Consulta Piccoli Comuni ANCI. Tra i parlamentari presenti Matteo Bianchi, sindaco di Morazzone e vicepresidente delegato ANCI Aree Interne, Enrico Borghi, sindaco di Vogogna, Rossella Muroni, Roberto Pella, sindaco di Valdengo e vicepresidente vicario ANCI, ed Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola.

L’appello evidenzia inoltre l’importanza di prevedere anche più risorse da destinare ai piccoli comuni a partire da questa legge di bilancio, incardinando le risorse non spese negli anni precedenti e già stanziate, perché i 160 milioni di euro previsti fino al 2023 dalla legge sono al momento ancora bloccati (fin quando non verranno emanati i decreti attuativi) e palesemente insufficienti.

In tal senso – sottolineano Legambiente, ANCI, UNCEM e Associazione Borghi Autentici d’Italia – “è fondamentale che vengano accelerati i tempi relativi all’emanazione dei decreti attuativi previsti dalla legge e stanziate più risorse, ma soprattutto è importante che i territori inizino a vedere le ricadute concrete di una legge a loro difesa. Serve una grande opera di manutenzione dei territori che metta al centro la custodia dei piccoli borghi e del patrimonio naturale per garantire la tenuta di tutto il territorio, la sicurezza degli insediamenti e la qualità delle filiere produttive legati al patrimonio naturale e alle produzioni agroalimentari locali”.

Quanti sono i piccoli borghi in Italia?

I piccoli borghi sono il 72% dei comuni d’Italia, la loro superficie copre il 55% del territorio nazionale e vi risiede il 17% della popolazione italiana (in media ci sono 64 abitanti per km). Roccaforti di identità e sapere, custodi del nostro patrimonio storico-artistico, naturale ed enogastronomico, sono anche luoghi di sperimentazione delle buone pratiche più innovative in fatto di energia, economia verde e riciclo dei rifiuti, laboratori di accoglienza e inclusione sociale.

L’approvazione della legge 158/2017 sui piccoli borghi, approvata all’unanimità nel 2017, è stata accolta ben accolti dai borghi e dalle tante associazioni che da anni chiedevano un provvedimento che si occupasse dei piccoli comuni d’Italia. La legge in questione prevede fino al 2023 un fondo di 160 milioni per lo sviluppo strutturale, economico e sociale a favore dei piccoli centri e che abbraccia diversi ambiti. Un provvedimento che offre uno strumento di indirizzo della legge strategico a lungo atteso, ma che deve essere accompagno da azioni fondamentali a partire dall’emanazione dei decreti attuativi previsti dalla legge e dall’attuazione in via preferenziale delle infrastrutture di banda ultralarga anche nelle cosiddette zone a fallimento di mercato.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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